Sangiorgi sul palco dell'1 maggio a Taranto: «Due anni senza concerti, ma da qui si ricomincia»

Sangiorgi sul palco dell'1 maggio a Taranto: «Due anni senza concerti, ma da qui si ricomincia»
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Lunedì 2 Maggio 2022, 08:28 - Ultimo aggiornamento: 09:10

E' stata una grande festa della musica live ritrovata, proprio come volevano gli organizzatori. L'1 maggio a Taranto è tornato dopo due anni di pandemia, ed è tornato in grande stile dopo i due anni di stop forzato.

Tanri, tantissimi, gli ospiti sul palco. Primo tra tutti il "padrone di casa" Giuliano Sangiorgi, che non ha nascosto l'emozione. «Ho scelto Taranto - ha detto il leader dei Negramaro - per ricominciare. Prima di questo momento abbiamo fatto solo concerti streaming, presentato album e live dai tetti di Roma ma il pubblico no. Per me è motivo anche di ansia perchè mi sto avvicinando di nuovo alla mia normalità». Sangiorgi si è esibito con Ermal Meta al concerto dell'Uno Maggio Libero e Pensante di Taranto. «Questa manifestazione - ha aggiunto - segna la ripartenza dopo due anni difficilissimi e la sete di vita si vede da quanta gente c'è. Taranto è una città ferita, ha più bellezze di altre terre e non bisognerebbe mai scegliere tra il lavoro e la salute. Ci sono tante motivazioni per essere a Taranto ma prima di tutto che la Puglia è casa mia».

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L'apertura di Riondino

In apertura di concerto, era stato l'attore Michele Riondino a sottolineare cone Taranto volesse fare la differenza, non solo nella musica ma anche nei contenuti. «Dopo due anni chiusi in casa ci meritiamo una bellissima festa dei lavoratori, qui è il posto ideale. Taranto vuole fare la differenza nei contenuti. Noi, accanto a una offerta artistica importante, presentiamo anche un'offerta di contenuti necessari. Oltre alla vertenza Taranto ce ne sono tante altre e sono tantissime le voci che hanno bisogno di un microfono. Noi mettiamo a disposizione il nostro. Il capoluogo ionico - ha osservato Riondino - non è contro l'industria, ma le macchine degli italiani non dovrebbero essere costruite sulla pelle dei tarantini, abbiamo già dato». Tantissime le persone da tutta la Puglia e da altre regioni che hanno raggiunto il parco archeologico delle mura greche per assistere alla manifestazione, la cui prima edizione risale al 2013.

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Una maratona di musica

L'evento, presentato da Martina Martorano, Serena Tarabini e Andrea Rivera, è iniziato con le esibizioni delle 4 band emergenti selezionate da una giuria di esperti nell'ambito del contest Destinazione unomaggio. Tra gli artisti sul palco Gianni Morandi, Ermal Meta con Giuliano Sangiorgi, Gaia, The Zen Circus, Giovanni Caccamo, Ditonellapiaga, Giovanni Truppi, Margherita Vicario, Fabio Celenza, Cosmo, Fabrizio Bosso e Chiara Galiazzo, Calibro 35, The Niro, Veleno con i Tre allegri ragazzi morti, Don Ciccio African Party, Eugenio in via di Gioia, Francesco Forni, Med Free Orkestra con Melancholia, Erica Mou, N.A.I.P., Terraross e 99 posse. «Gli artisti a Taranto - ha sottolineato ancora Michele Riondino - non hanno un paracadute, non hanno protezioni particolari come magari in altri eventi. Le case discografiche si spaventano a mandare gli artisti qui, ma gli artisti voglio venirci perchè è un evento ancora selvaggio, è ancora vivo, è ancora vero». La musica farà da megafono alla voce degli attivisti che interverranno dal palco per condividere e discutere i temi politici intorno ai quali è nata la manifestazione: lavoro, giustizia sociale e ambientale, la parità di genere e la pace. Tra gli invitati Luisa Impastato, Aboubakar Soumahoro, Cecilia Strada, Raffaele Crocco, Stefania Barca, Mario Pansera, Cristina Mangia, Valentina Petrini, Roberto Lucchini, attivisti e lavoratori giunti da ogni parte d'Italia per raccontare le loro vertenze.

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