Decreto taglia-prezzi, bollette a rate per tutti e sulla benzina sconto di 15-20 cent. Ecco quando conviene fare benzina

Venerdì 18 Marzo 2022

La decisione arriverà in serata: contro l'ondata dei rincari su luce e gas e la fiammata sul carburante oggi il Consiglio dei Ministri dovrebbe approvare il nuovo decreto taglia-prezzi. Due le soluzioni alle quali ha lavorato Palazzo Chigi: sconti di 15-20 centesimi al litro su benzina e diesel innanzitutto. Una boccata d'ossigeno anche per gli automobilisti pugliesi ancora alle prese con il caro-carburante nei distributori: 2,3 euro in media per un litro di benzina o diesel. Ma anche la possibilità di rateizzare le bollette per tutte le famiglie. Ecco le principali misure previste.

Caro carburante, verso gli sconti imposti ai distributori di benzina

15-20 cent di sconto sul carburante

Nel testo del decreto taglia-prezzi c'è uno sconto sulla benzina innanzitutto. Un taglio di 15-20 centesimi per litro. Ma anche l'applicazione del meccanismo dell’accisa mobile che prevede in ogni trimestre un procedimento automatico che in presenza di incrementi di incassi dall’Imposta sul Valore Aggiunto (Iva) “corregge” al ribasso il valore dell’accisa.

Quando calerà il prezzo di benzina e diesel

Contro il caro carburanti il meccanismo dell'accisa mobile scatterà da subito. Il taglio ipotizzato è di 15-20 centesimi al litro e l'effetto nei distributori dovrebbe vedersi nel giro di un giorno o due. Dunque già mdall'inizio della prossima settimana le tariffe potrebbe nuovamente scendere sotto i 2 euro al litro tanto per la benzina quanto per il diesel. Sempre che il decreto venga varato in giornata e non ci siano ritardi e rinvii. 

Taglio alle bollette per tutte le famiglie

Ancora da perfezionare il taglio delle bollette a tutte le famiglie, invece. L'ipotesi più probabile, invece, è quella della rateizzazione rafforzata. Già oggi le fatture di luce e gas si possono pagare al 50% subito e il resto a rate in 10 mesi rateizzare il resto a 10 mesi (metà della cifra complessiva per la prima rata e l’altra metà con versamenti da almeno 50 euro in un lasso di tempo che può arrivare fino a dieci mesi). Ma il governo pensa anche a un tetto al prezzo che le aziende possono praticare nella vendita ai privati di luce e gas. Si vedrà. Le certezze arriveranno in serata dopo il Consiglio dei ministri. 

Ultimo aggiornamento: 19 Marzo, 08:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA