Infermieri aggrediti al pronto soccorso. L'allarme dell'Ordine: «Intervenga il prefetto»

Giovedì 19 Maggio 2022 di Nazareno DINOI

Due infermieri aggrediti in due giorni, entrambi al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Nel primo caso il sanitario addetto all’accettazione-triage ha subito addirittura un tentativo di strangolamento da parte di un utente che pretendeva di essere servito subito. Ieri notte, per lo stesso motivo, un uomo si è avventato contro l’infermiere facendolo cadere rovinosamente. Ha riportato ferite guaribili in dieci giorni. Ad evitare il peggio è stato il vigilante intervenuto per bloccare l'energumeno che cercava di infierire sull'infermiere a terra.

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L'allarme

Sono solo gli ultimi di tanti episodi di violenza, verbale e fisica che si ripetono quasi quotidianamente in tutti i pronto soccorso della provincia, nei confronti del personale sanitario in servizio. Fatti che non vengono alla ribalta per la sopportazione di chi subisce le violenze ma anche per timore di ritorsioni. «Qualcuno di noi copre il proprio nome sul badge aziendale mostrando solo il numero di matricola e fa bene perché qui la situazione è davvero insopportabile e ti può accadere di tutto», confida un operatore facendosi testimone di un senso diffuso di paura, disagio e preoccupazione che non generano serenità. «Stiamo arrivando al limite e prima o poi accadrà l’irreparabile», è il commento comune di chi lavora in questi posti di trincea. Lo ha compreso bene il presidente dell’Ordine degli infermieri, Pierpaolo Volpe che ieri si è fatto promotore di una segnalazione al prefetto e al questore di Taranto nonché alla direzione strategica della Asl ionica. «La sicurezza del personale sanitario è prioritaria e non può prescindere da un presidio costante da parte delle forze dell’ordine a tutela della incolumità fisica dei professionisti della salute», scrive Volpe ai rappresentanti della sicurezza. «È intollerabile – prosegue nella stessa lettera il presidente dell’Ordine professionale -, che gli infermieri siano costretti a subire costanti aggressioni nell’esercizio dell’attività istituzionali, per questo chiedo l’attuazione di un piano stringente di prevenzione delle aggressioni, anche attraverso il potenziamento del presidio delle forze di polizia».

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Nello stesso giorno Volpe ha scritto anche a chi dirige l'azienda raccontando l’accaduto. «Sono a manifestare tutta la mia solidarietà e sostegno ai professionisti infermieri che con spirito di servizio, abnegazione e umanità affrontano la “trincea”, quella vera, in un sistema oramai al collasso», scrive il presidente che denuncia un'altra preoccupante crepa nei rapporti medico-infermiere, anche questa figlia di un carico di lavoro non più sopportabile. «Se alle aggressioni fisiche da parte dell’utenza associamo le presunte aggressioni verbali del personale medico - si legge - non possiamo che evidenziare un quadro chiaro di malessere organizzativo che merita e necessita di urgente intervento da parte della direzione strategica della Asl di Taranto», rimarca Volpe sollevando così problema altrettanto preoccupante. «Il sistema è ormai al collasso, l’utenza sempre più numerosa ed esigente non trova le risposte che vorrebbe dalle strutture sanitarie e se la prende con l’infermiere che è la prima figura con cui si interfaccia», commenta il presidente Volpe chiedendo per questo l’interessamento di tutti gli uffici e le figure della sanità ed anche delle istituzioni deputate all’ordine pubblico e alla sicurezza.

Ultimo aggiornamento: 08:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA