Regione: ecco come sarà il nuovo Consiglio. Tra i più suffragati​ Delli Noci e Metallo. Fuori alcuni uscenti doc: TUTTI GLI ELETTI

Martedì 22 Settembre 2020 di Paola ANCORA

Molte conferme, qualche grossa sorpresa e alcuni esclusi doc. Si conclude così lo spoglio delle schede che definiscono il nuovo Consiglio regionale pugliese.

GLI ELETTI
Oltre a Pierluigi Lopalco, già assessore in pectore alla Sanità della giunta Emiliano, eletto nella lista del presidente, nel Barese ci sono quattro seggi destinati al Pd, che elegge Francesco Paolicelli, Anna Maurodinoia, Lucia Parchitelli e Domenico De Santis. Ma il voto lascia fuori Mario Loizzo, tra i decani del consiglio regionale.
Un altro seggio, dei Popolari con Emiliano, andrà a Giovanni Stea.
Per il centrodestra, sempre nel Barese, passa Ignazio Zullo (Fdi), Davide Bellomo (Lega), Stefano Lacatena (Forza Italia), e Saverio Tammacco (La Puglia domani). Nel M5S, Antonella Laricchia.

A Foggia Raffaele Piemontese, Francesco Paolo Campo, tutti del Pd. Antonio Tutolo (Con Emiliano), Sergio Clemente (Popolari con Emiliano), Rosa Barone (M5sS), Giannicola De Leonardis in quota Fratelli d'Italia; Paolo Dellerba per La Puglia Domani; Joseph Splendido per la Lega e Giandiego Gatta per Forza Italia. 

Lecce elegge Donato Metallo, Loredana Capone e Sergio Blasi, tutti del Pd. Alessandro Delli Noci della lista Con Emiliano, Sebastiano Leo dei Popolari con Emiliano, Cristian Casili del M5S. Con Fratelli d'Italia passa Antonio Gabellone (Fdi), ma resta fuori Saverio Congedo. Il centrodestra elegge anche Gianni De Blasi (Lega), Paride Mazzotta per Forza Italia e Paolo Pagliaro (La Puglia domani).

A Taranto dentro Donato Pentassuglia e Vincenzo Di Gregorio, entrambi eletti nella lista Pd, che lascia fuori per un pugno di voti Michele Mazzarano. Eletti anche Massimiliano Stellato (Popolari con Emiliano) e Gianfranco Lopane (Con Emiliano). Per la minoranza, eletti Giacomo Conserva per la Lega, Renato Perrini di Fratelli d'Italia e Vito De Palma, di Forza Italia. Il Movimento 5 Stelle sarà rappresentato da Marco Galante

Nella Bat entrano Filippo Caracciolo e Debora Ciliento (Pd), Giuseppe Tupputi (Con Emiliano), Francesco Ventola (Fratelli d'Italia), Grazia Di Bari con il M5S.

A Brindisi gli eletti sono Fabiano Amati e Maurizio Bruno del Pd, Maurizio Vizzino (Con Emiliano). Clamorosa l'esclusione di Pino Romano.

Un'avanzata senza scosse, ma inesorabile, e un voto, che secondo i sondaggi avrebbe dovuto lanciare un segnale di rottura al Governo di Roma, trasformatosi invece in un inno alla stabilità. E alla continuità. Tutte le province di Puglia hanno scelto, quando mancano ormai una manciata di sezioni al completamento dello spoglio, di rinnovare la loro fiducia al governatore uscente, Michele Emiliano. Tutte tranne una, Brindisi, dove lo sfidante del centrodestra, l'europarlamentare Raffaele Fitto, ha vinto la sfida con il 43,44% dei voti contro il 40,74 di Emiliano. E ciò nonostante la presenza, sul territorio provinciale, del sindaco del capoluogo, Riccardo Rossi, e di un pezzo da novanta del Pd pugliese, Fabiano Amati, le cui posizioni critiche nei confronti del presidente Emiliano non hanno quindi fatto breccia nel cuore dei brindisini. 

Nel Salento il sindaco di Puglia, come ama definirsi, porta a casa il 46,03% delle preferenze: il Partito democratico, in linea con il dato regionale, è primo e l'esordiente, ex sindaco di Racale, Donato Metallo vola nelle preferenze (16.819), seguito dall'assessore uscente Loredana Capone (13.778 voti) e dal più volte riconfermato consigliere regionale Sergio Blasi (13.424). 

Mister preferenze, però, va ricercato altrove, ma sempre nel non nutrito gruppo di under 40 candidati. E' infatti il vicesindaco di Lecce, Alessandro Delli Noci, che nella lista Con Emiliano raccoglie 17.177 voti. E' il più suffragato della provincia. 

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Nel centrodestra salentino è Fratelli d'Italia il primo partito, con il 14,64%: entrerà certamente in Consiglio regionale, l'ex presidente della Provincia e già coordinatore provinciale di Forza Italia, Antonio Gabellone (11.692 voti), che stacca - e non di misura - l'uscente Saverio Congedo, colonna della destra leccese (per lui 7.262 voti). 

La Lega di Matteo Salvini, che nella provincia di Lecce è rappresentata dal parlamentare Roberto Marti, ottiene il 9,18% appena, poco sopra la civica legata a Fitto, La Puglia domani, che agguanta un 8,97% (campione di preferenze, l'editore Paolo Pagliaro, con 9.212 voti) e supera Forza Italia di un punto percentuale (8%).

Fitto vince nel Brindisino, con il 43,44% dei voti, circa 3 punti più che Emiliano. Qui Fratelli d'Italia è poco sotto il 15% e la Lega sfonda quota 10. Luigi Caroli (con 6.607 voti) Vittorio Zizza (5.311) sono, nei rispettivi partiti, i campioni di preferenze. Ma il primo partito della provincia resta comunque il Pd, a sostegno di Michele Emiliano, con più del 15% dei voti. Tra i democratici il più suffragato è il consigliere uscente Fabiano Amati, con 10.390 preferenze. Mentre tra i Popolari com Emiliano porta a casa 7.403 voti Mauro Vizzino.

Nella provincia di Bari e nella sua città, quella che nel 2019 ha confermato con un plebiscito il sindaco Antonio Decaro a lui vicino, Michele Emiliano surclassa Fitto con oltre il 50% dei voti (51,31%). Il Pd incassa il 20%, la percentuale più alta, ed elegge Francesco Paolicelli (il più suffragato della regione, con 23.847 preferenze) è il candidato di Decaro, Anita Maurodinoia (19.652 voti), Lucia Parchitelli (15.742 voti).

Pierluigi Lopalco, epidemiologo a capo della task force per il Covid e candidato nella lista Con Emiliano, fa in questa provincia il pieno di preferenze, raccogliendone quasi 15mila, mentre arranca nelle altre, nel Salento in particolare, dove si ferma ad appena 1.500, "subendo" la concorrenza di Delli Noci. L'assessore uscente Gianni Stea di Popolari con Emiliano è intorno alle 8.800 preferenze.

Nel Foggiano Raffaele Piemontese, del Pd, è mister preferenze là dove il quadro dei voti, ricalca quello regionale con 19.500 preferenze. Giannicola De Leonardis, di Fratelli d'Italia, è il più suffragato con circa 6900 voti. Per Senso Civico dovrebbero essere eletti anche Pisicchio.

Stesso copione, con i Dem primo partito, anche nella Bat. L'uscente democratico Filippo Caracciolo è a oltre 11mila preferenze ma lo scrutinio è ancora in corso. Francesco Ventola, anche lui uscente, è il più suffragato nella lista Fratelli d'Italia con 8.200 preferenze.

 

Ultimo aggiornamento: 19:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA