Galatone piange Santino Congedo: è scomparso l'oste galantuomo

Santino nella sua osteria
Santino nella sua osteria
di Valeria BLANCO
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Martedì 12 Aprile 2022, 14:35 - Ultimo aggiornamento: 13 Aprile, 20:15

Galatone piange la scomparsa di Santino Congedo, o semplicemente Santino, come lo chiamavano tutti e come si chiamava la sua storica osteria nel centro storico di Galatone, "Da Santino" appunto. Un personaggio iconico di Galatone, quasi un'istituzione: sotto il suo baffo nascondeva un sorriso sincero, che spesso spuntava sornione dopo una delle sue battute. La sua osteria era un punto di ritrovo per i galatonesi da oltre quarant'anni. Era andato in pensione circa tre anni fa, ma era rimasto per tutti l'oste galantuomo.

Santino, nella sua osteria rimasta genuina e tradizionale sia nei piatti che nelle sale (nonostante un recente restyling), serviva vino della casa e piatti tipici e gustosi come gli immancabili pezzetti di cavallo al sugo e le polpette, oppure le verdure più ricercate come la "paparina". Nella sua osteria del centro storico, in via Armando Diaz, ci è passato mezzo Salento per assaggiare un pezzo di quello spirito contadino che ormai quasi non c'è più. Santino lascia un vuoto enorme nella sua comunità.

I messaggi di cordoglio

Decine i messaggi di cordoglio su Facebook, primo tra tutti quello del sindaco Flavio Filoni: «Ciao Santino, oste dalla bontà inarrivabile. Galatone non ti dimenticherà!». Dice di lui Giuseppe: «Un galantuomo, un signore, l'ultimo dei veri "cantinieri" di Galatone. Con lui se ne va un'epoca. Con lui se ne vanno odori, sapori, ambienti, relazioni, tradizioni che furono genuini e autentici. Sono tristissimo». E ancora Francesco: «La tua osteria profumava di poesia». Non manca chi ricorda le sue prelibatezze, come le polpette al sugo o il panino con i pezzetti di cavallo. E c'è già chi propone di intitolargli una strada come segno di riconoscenza per aver portato tanti avventori a Galatone.

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