Kalimerite alle macchine da cucire, mascherine per i più fragili: «Questo il senso dello stare insieme»

Domenica 5 Aprile 2020
«Cari concittadini, care concittadine, le prime mascherine sono pronte grazie al lavoro straordinario e generoso di tante Kalimerite: a loro e a tutti coloro che in modi diversi hanno sostenuto questa iniziativa va il mio grazie». Riscoprirsi uniti e solidali nel momento più difficile: le donne del paese, a Calimera (piccolo centro ellenofono del Salento) hanno cucito centinaia di mascherine che, ora, il comune va distribuendo, a partire dai più fragili. Ago e filo per riannodare i pensieri, i cuori, per stare vicini nonostante l'isolamento forzato. 

«Sono orgogliosa di rappresentare una Comunità che nel momento del bisogno sa riscoprire il senso dello stare insieme facendosi carico delle necessità delle persone più fragili» scrive la sindaca Francesca De Vito nella lettera con la quale accompagna la consegna dei dispositivi ai cittadini.

«Al momento - prosegue - sono disponibili 790 mascherine alle quali presto se ne aggiungeranno ulteriori 500 donate da un’impresa locale. Abbiamo già ordinato altri 1.000 metri di elastico e 100 metri di stoffa e da domani saranno distribuiti per continuare a lavorare. Inizieremo la distribuzione partendo dai nuclei familiari con persone disabili, immunodepresse, con patologie varie e con anziani. Verrà consegnata una mascherina a famiglia fino ad esaurimento delle disponibilità e in attesa di produrne altre». In una catena della solidarietà che raggiungerà - questo l'obiettivo - tutti i calimeresi.



Calimera si riscopre unita. E se pure i cittadini restano asserragliati in casa, questo grande abbraccio di stoffa prende tutti, scrollando di dosso la rabbia e la vergogna provate nei giorni scorsi, quando un medico - proprio un calimerese - ha aggredito un anziano, picchiandolo persino quando l'87enne si trovava già a terra. Calimera, generosa e solidale, si rimette dunque al lavoro.

E De Vito richiama alla generosità: «Chi è già riuscito a recuperare le mascherine sia generoso - dice ancora - e le lasci per chi ne è ancora sprovvisto. Chiunque ne avesse bisogno potrà contattare il numero 0832/870233 lasciando il proprio nome e indirizzo di residenza. Ricordo che indossare una mascherina non ci dà la possibilità di andare tranquillamente in giro, la regola da rispettare è sempre la stessa: restiamo a casa. Ognuno di noi è responsabile della salute degli altri». Ultimo aggiornamento: 13:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA