Tanti turisti stranieri e Taranto impara le lingue

Tanti turisti stranieri e Taranto impara le lingue
di Nicola SAMMALI
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Domenica 26 Giugno 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 09:19

Il respiro internazionale di Taranto si fa sempre più largo. Ne beneficia l’economia che vuole decollare col turismo. La giornata di ieri è stata emblematica: camminare al di qua e al di là del ponte girevole, baciati dal sole e avvolti da quella caratteristica luce accecante riflessa dal mare, dava l’impressione di trovarsi in una delle destinazioni più gettonate promosse dai tour operator. La presenza di tantissimi stranieri, favorita dalle navi da crociera che arrivano a Taranto ormai con frequenza, era tangibile: bastava dare un’occhiata ai dehor di bar e ristoranti per cogliere sfumature diverse, più vicine alle ambizioni di una città che ribolle del desiderio di novità, di aprirsi al mondo con le sue bellezze naturali, artistiche e culturali.

La crescita

«What a beautiful sea!» - che bel mare - è l’esclamazione che si percepisce con più facilità: gruppi di turisti scorgono il Mar Grande, indicano le isole, guardano ammaliati il Castello Aragonese e allargano le braccia, sorridenti, per la meraviglia che hanno sotto gli occhi. Sentire parlare altre lingue, prendere confidenza con abitudini differenti, lasciarsi trasportare da un’atmosfera così effervescente, comincia a diventare una piacevolissima realtà. Lo è anche e soprattutto per chi opera nei pubblici esercizi, alle prese con un’ondata di visitatori inglesi, francesi e tedeschi in maggioranza. La conoscenza delle lingue straniere è quindi fondamentale per accoglierli al meglio, e proprio per questo motivo Confcommercio Taranto ha puntato sulla formazione dei professionisti del settore (la stessa Regione Puglia, nei mesi scorsi, aveva attivato vari percorsi formativi indirizzati ai lavoratori del turismo). Prepararsi e farsi trovare pronti dà un vantaggio, i risultati sembrano essere buoni. «Oggi a pranzo abbiamo avuto diversi turisti stranieri, in prevalenza francesi, ma c’erano anche inglesi e tedeschi, nonostante ci siano “500” gradi all’ombra», racconta con una battuta Antonio Salamina, titolare del ristorante La Pignata. «Di solito la presenza di turisti si concentra tra metà luglio e fine agosto, invece cominciano già ad arrivare. Se consideriamo che storicamente la città si svuota nei weekend estivi, possiamo dire che c’è movimento. Nonostante le difficoltà nel reperire personale qualificato, stiamo lavorando bene: abbiamo messo su un bel gruppo e certamente chi ha seguito il corso di lingua straniera organizzato da Confcommercio è già avanti. Ci auguriamo che arrivi sempre più gente. Credo e spero che chi lavora nel nostro settore sappia regalare un buon ricordo di Taranto ai turisti, perché rimangano sempre soddisfatti. Sicuramente c’è da crescere e cominciare a galoppare, bisogna stare sul pezzo e lavorare di qualità. Abbiamo tanta voglia di fare bene e di far crescere la città». 
Anche Paolo Barivelo, manager del ristorante, pizzeria e bar Mivà all’intero della Galleria Ipercoop di Taranto (nonché presidente provinciale della categoria bar di Confcommercio), guarda con fiducia a ciò che si sta costruendo: «Per la presenza di turisti,  Taranto in prospettiva è la città che può crescere di più. Dobbiamo essere protagonisti e quindi migliorare e programmare: non siamo secondi a nessuno». 
Sulla conoscenza di un’altra lingua c’è da fare qualche progresso: «I corsi gratuiti d’inglese organizzati da Confcommercio - spiega - erano calibrati sull’accoglienza, ma la partecipazione deve essere ancora maggiore: alle volte il nostro inglese è un po’ confuso, però quando ci mettiamo un sorriso, un po’ d’amore e il fatto di credere in ciò che facciamo ai turisti stranieri piace molto. Ci vedono un po’ impacciati con la lingua, ma apprezzano la nostra cordialità, l’accoglienza che riserviamo loro, la capacità di consigliare prelibatezze che non trovano altrove».

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