Medicina, conto alla rovescia per il ritorno a Taranto

Domenica 17 Novembre 2019 di Nicola SAMMALI
Il countdown verso la riattivazione di Medicina e Chirurgia a Taranto è partito, e domani sono previste due tappe significative della roadmap d'avvicinamento alla data del 20 novembre. Mercoledì, infatti, è attesa la ripresa delle lezioni nella sede della Cittadella della Carità, come annunciato il 13 novembre scorso dal presidente della Scuola di Medicina, Loreto Gesualdo, agli studenti del primo anno. In quella riunione era stata comunicata agli stessi studenti la possibilità di scegliere di tornare a Taranto oppure di restare a Bari, dopo il trasferimento lampo a fine ottobre.

La scadenza, ma solo per chi vorrà frequentare a Taranto, è fissata, appunto, a domani pomeriggio: questo step, una volta esaurito, permetterà di riorganizzare ogni aspetto legato ai trasporti e alla logistica, sulla base dei numeri raggiunti. E su quelli saranno predisposte le aule della struttura a Paolo VI, che ospiteranno il corso di laurea in Medicina e Chirurgia.

Gli studenti interessati avranno tempo fino a domani per recarsi in segretaria e definire il nuovo passaggio. Impossibile azzardare al momento una stima di quelli che opteranno per questa soluzione: si dovrebbe comunque partire dai cinque che avevano già indicato la preferenza per il canale di Taranto nel bando. Il numero però dovrebbe crescere anche in considerazione delle agevolazioni che il Comune di Taranto e Uniba hanno previsto per incentivare gli iscritti. Borse di studio da seicento a mille euro (che hanno fatto storcere il naso agli studenti delle professioni sanitarie), corsi in lingua inglese, buoni pasto, attività di simulazione, e un piano dei trasporti più vicino alle esigenze degli studenti, che lunedì hanno incontrato l'Amat, l'azienda di trasporto pubblico, per chiedere l'istituzione di due navette che colleghino il centro alla Cittadella della Carità in modo rapido. La richiesta è stata protocollata e sarà consegnata dal coordinatore del corso di laurea Cosimo Tortorella, mentre l'Amat si è già detta disponibile ad implementare il servizio. Martedì, inoltre, è in programma una seduta del senato accademico, e poi è atteso il decreto di trasferimento.

Tempi serrati all'orizzonte, talmente ravvicinati che si potrebbe pensare a un ulteriore slittamento per perfezionare il secondo start in poco più di un mese. Sempre domani, una delegazione composta da rappresentanti dell'ateneo, degli enti locali e degli studenti sarà a Lublino, in Polonia, per visitare l'ospedale virtuale che l'università, insieme all'Asl locale, vorrebbe realizzare anche a Taranto (vi riferiamo in altro articolo, ndc). Sarà un inizio di settimana decisivo sia per il presente che per il futuro di Medicina e Chirurgia a Taranto, sia per capire la risposta degli studenti sulla effettiva volontà di seguire il corso nel capoluogo dei due mari, che per creare presupposti di sviluppo per renderlo maggiormente attrattivo.

Dal prossimo anno accademico, hanno riferito in più occasioni le istituzioni, l'obiettivo è quello di creare un corso di Medicina e Chirurgia per Taranto: vale a dire che gli studenti potranno scegliere dall'inizio Taranto piuttosto che Bari, ed evitare così disagi ed equivoci che hanno caratterizzato l'avvio del canale formativo il 14 ottobre. Il bando 2019/2020 prevedeva trecento posti a Bari, di cui sessanta destinati alla sede distaccata di Taranto: gli studenti che hanno scelto Bari, ma che erano nelle ultime posizioni della graduatoria interna, sono finiti a Taranto, scatenando una serie di proteste. Soltanto in quattro su quarantotto avevano indicato Taranto, mentre gli altri, e tra questi alcuni tarantini, volevano Bari. Il bando 2020/2021 dovrebbe allora tenere separate le sedi di Bari e Taranto, mentre i posti previsti dovrebbero restare gli stessi. © RIPRODUZIONE RISERVATA