Lite furibonda in Amiu: il consigliere Brisci aggredisce Mancarelli

Il consigliere comunale avrebbe insultato e minacciato il presidente di Kyma Ambiente

Lite furibonda in Amiu: il consigliere Brisci aggredisce Mancarelli
di Paola CASELLA
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Sabato 23 Luglio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 07:22

Una pagina di cronaca che svilisce non solo la politica, ma persino il senso del buon vivere civico. Nei giorni scorsi il consigliere comunale di opposizione Salvatore Brisci si è recato nella sede di Kyma Ambiente Amiu e, per ragioni che riguarderebbero la nuova organizzazione di alcuni servizi, si sarebbe scagliato contro il presidente del consiglio di amministrazione della società partecipata Giampiero Mancarelli del Pd, causando così sconcerto e agitazione tra il personale che in quel momento era presente negli uffici. È possibile che nelle prossime ore la vicenda possa finire all’attenzione della Procura della Repubblica per la valutazione di eventuali ipotesi di reato.

Cos'è successo

A rendere noto l’accaduto è stato ieri il senatore e commissario del Partito democratico jonico Antonio Misiani che ha espresso la sua solidarietà alla vittima dell’aggressione: «Giampiero Mancarelli, iscritto nelle fila del Pd jonico» è stato «coinvolto in uno sconcertante episodio accaduto nella sede della direzione di Kyma Ambiente-Amiu». L’esponente del Pd ha sottolineato che si tratta della società partecipata del Comune di Taranto di cui lo stesso Mancarelli è presidente. «Sono venuto a conoscenza - ha affermato - di una circostanza che si sarebbe verificata qualche giorno fa». Misiani ha poi raccontato ciò di cui è venuto a conoscenza: «Secondo quanto ricostruito, durante una giornata di lavoro, si è presentato negli uffici di Kyma Ambiente un consigliere comunale di Taranto non autorizzato all’accesso. Per motivi ancora da chiarire, una volta di fronte al presidente Mancarelli, il consigliere avrebbe pronunciato frasi irriguardose, ingiuriose e sarebbe arrivato anche a minacciare il presidente Mancarelli, creando tensione e preoccupazione».

La denuncia di Misiani

Il commissario Misiani ha raccontato poi che «il consigliere comunale, con non poca fatica, è stato allontanato dalla sede aziendale, lasciando sgomento e interdizione per quanto accaduto». Il commissario del Partito democratico ha evidenziato, inoltre, la gravità della vicenda. «A Giampiero Mancarelli - ha detto - va tutta la nostra solidarietà, stigmatizziamo l’episodio e rimarchiamo la gravità del comportamento di un componente della massima assise cittadina, che avrebbe di fatto interrotto quello che è un vero e proprio servizio pubblico». Inoltre, l’auspicio di non vedere mai più episodi di questa natura, con frasi e comportamenti - ha concluso il senatore - «che censuriamo, totalmente opposti rispetto alle regole di convivenza civica e di collaborazione tra istituzioni».

Infine, l’invito a fare chiarezza. «Confidiamo negli organi competenti, - ha concluso il senatore del Pd - affinché possano ricostruire la dinamica dei fatti e valutare le eventuali conseguenze per chi si è reso protagonista di tali atteggiamenti». Salvatore Brisci, che nella precedente consiliatura sedeva tra i banchi della maggioranza di centrosinistra, esprimendo anche un assessore in giunta, successivamente, insieme ad altri sedici consiglieri di maggioranza e di opposizione, si recò da un notaio per firmare le dimissioni, decretando così la caduta anticipata dell’Amministrazione comunale. Brisci si è poi candidato con la lista Patto per Taranto della coalizione formata da centrodestra e liste civiche, guidata da Walter Musillo. Il prossimo 27 luglio entrerà nuovamente in consiglio comunale, ma come consigliere di minoranza.

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