Gatto nero preso a sassate: ragazzi denunciati dagli animalisti

Gatto nero preso a sassate: ragazzi denunciati dagli animalisti
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Mercoledì 8 Giugno 2022, 16:46 - Ultimo aggiornamento: 21:00

Gatto nero preso a sassate: ragazzi denunciati dagli animalisti. Sassi contro il micetto solo perché nero. Storia incredibilmente triste quella che arriva da Francavilla Fontana e denunciata pubblicamente da un’associazione animalista, pronta a interessare del caso anche le forze dell’ordine. 

Il micetto preso di mira


I volontari raccontano, per l’appunto, che nei pressi dell’ospedale diversi ragazzini abbiano preso di mira un gattino - Rudolf il suo nome - a causa del colore del suo pelo. Il cucciolo, che fa parte di una colonia felina della zona, accudita costantemente, porterebbe sfortuna. Quindi sarebbe da scacciare e punire in ogni modo possibile, anche con pietre e altri oggetti. La superstizione mista a barbarie andrebbe avanti da diverso tempo e l’animaletto, non ancora in grado di difendersi, ne starebbe pagando le conseguenze: varie volte è stato trovato ferito e inizialmente la cosa non si spiegava. 


Poi tutto è improvvisamente chiaro, purtroppo. Il micio di circa tre mesi non si faceva male da solo, ma anzi era divenuto bersaglio degli incivili. Gli stessi volontari ne sono certi: è frequentemente oggetto di sassaiole. Si sa che al Sud, per ragioni scaramantiche che affondano nella storia le loro origini, i gatti neri non sono visti di buon occhio. Spesso, per ignoranza, vengono percepiti come portatori di jella, soprattutto dagli adulti, che per forza di cose poi trasmettono queste concezioni astruse ai più piccoli. 


Si pensi alla leggenda metropolitana secondo la quale l’attraversamento della strada da parte di un felino scuro sarebbe qualcosa da evitare assolutamente per non incappare in futuro nelle peggiori sciagure. Per qualcuno, questa è addirittura un’ossessione: c’è chi accosta o inchioda o cambia direzione quando un gatto nero gli “taglia” il percorso; ci sono poi anche coloro che toccano ferro o compiono altri tipi meno eleganti di scongiuri. Strani e opinabili atteggiamenti che comunque perlomeno non nuocciono agli animali, a differenza delle sassaiole. Ora gli animalisti sono pronti a denunciare formalmente i fatti ai carabinieri, al fine di punirne gli autori.
Il maltrattamento degli animali, infatti, è un reato punito con pene anche piuttosto severe. Nel caso gli investigatori accertassero quanto denunciano gli animalisti, quei ragazzini e soprattutto i loro genitori potrebbero trovarsi nei guai o, rimanendo in tema, ritrovarsi una bella gatta da pelare. 

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