Faceva prostituire la figlia ancora bambina: «Fai sesso o non ti do da mangiare». Madre 37enne a processo

Una 37enne finisce a processo

Faceva prostituire la figlia ancora bambina: «Fai sesso o non ti do da mangiare». Madre 37enne a processo
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Sabato 11 Giugno 2022, 20:25 - Ultimo aggiornamento: 13 Giugno, 08:29

Faceva prostituire la figlia ancora bambina, a processo. E' accaduto a Fasano, in pronvincia di Brindisi dove una donna faceva assistere la figlia, che oggi ha 17 anni e quando la mamma l'ha iniziata al sesso di anni ne aveva appena 3, ai rapporti sessuali che intratteneva con i suoi compagni del momento: ora è a giudizio.

L'udienza

Lunedì scorso era in calendario l'udienza del processo, in corso, rigorosamente a porte chiuse, davanti alla prima sezione collegiale del Tribunale di Brindisi, che vede imputata una 37enne fasanese ma la stessa udienza è stata rinviata per la mancanza di uno dei giudici che compongono il collegio. Alla 37enne fasanese la magistratura inquirente contesta di aver maltrattato la figlia cagionandole condizioni di vita penose e instaurando un regime familiare improntato al degrado, alla sessualità precoce e al totale abbandono". Ma questa madre, stando alle accuse che le vengono mosse, faceva di peggio. Molto di peggio. Faceva, ad esempio, vedere alla sua bambina film pornografici in modo che imparasse, si legge nel dispositivo del tribunale, "le pratiche sessuali da emulare".

Faceva entrare in casa diversi uomini così da esporre i figli alla loro aggressività, talvolta allontanandosi dal domicilio domestico e lasciando i figli in balia dei suoi compagni occasionali. Scendendo ancora nella scala del degrado la 37enne fasanese costringeva la figlia a compiere atti sessuali con i suoi diversi compagni. E ancora. La madre e il suo compagno "in concorso tra loro e ad altri partner frequentati dalla donna, in più occasioni costringevano la bambina a subire atti sessuali, consistiti in palpate sul sedere, ed altresì la costringevano a praticare sesso orale. Condotte - scrive il pm - coartate sia mediante violenza, consistita nel prendere di forza la bambina, sia mediante minaccia ed abuso di autorità, consistita nel prospettare alla minore di non somministrarle il cibo qualora si fosse rifiutata di sottostare agli abusi".

Tutto questo, e purtroppo tanto altro ancora, è successo nell'intervallo temporale compreso tra il 2008 (quando la bambina aveva appena 3 anni) e il 2014 (quando ne aveva 9). Nello stesso arco temporale la 37enne fasanese "in più occasioni, faceva assistere la figlia, all'epoca dei fatti minore di 14 anni, al compimento di atti sessuali ed altresì le mostrava materiale pornografico al fine di indurla a compiere e subire atti sessuali". Una storia, come detto, di degrado venuta alla luce negli anni scorsi e che solo ora viene rappresentata davanti ad un giudice. Il dibattimento, a causa come detto della mancanza di un giudice, non è ancora iniziato ma lo sarà a breve.

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