Catalogna annuncia: «Lunedì verrà dichiarata l'indipendenza». Madrid invia esercito

Catalogna annuncia: «Lunedì verrà dichiarata l'indipendenza». Madrid invia esercito
di Mauro Evangelisti
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Mercoledì 4 Ottobre 2017, 13:36 - Ultimo aggiornamento: 5 Ottobre, 15:45

Il parlamento catalano si riunirà lunedì prossimo. La decisione è stata presa questa mattina. Sarà in quella sede che sarà votata la Dui, la dichiarazione di indipendenza. Il discorso del Re non ha frenato il governo catalano e questa sera ci sarà un intervento in tv del presidente Puigdemont. Madrid, che risponde annunciando reazioni, intanto - lo rivela "El Confidencial" - ha deciso di inviare a Barcellona l'esercito, «in appoggio logistico» alla Guardia civil e alla polizia nazionale. Diversi convogli sono partiti stamani da Saragozza. Tra le unità dell'esercito inviate in Catalogna compare il Gruppo di Supporto Logistico 41, con sede nella Base San Jorge della capitale aragonese.

La Cup, che si definisce anticapitalista, sostiene che l'indipendenza debba essere proclamata nonostante i rischi di arresto per i dirigenti catalani. «Siamo preparati», dice Boya citata da La Vanguardia, «e in nessun caso ci fermeremo». Se succederà «ci sarà una mobilitazione gigantesca, massiccia e auto-organizzata». Intanto per domenica si sta organizzando una grande manifestazione contro l’indipendenza con il sostegno anche di Pp e Ciudadanos. 

Da fonti del governo di Madrid si apprende che l'esecutivo guidato da Rajoy sta valutando diverse opzioni per una risposta legale proporzionata a un'eventuale dichiarazione di indipendenza da parte del governo regionale catalano, mossa considerata illegale oltre ogni proporzione. Le misure evocate potrebbero arrivare all'attivazione dell'articolo 155 della costituzione spagnola, fino a un'eventuale sospensione dell'autonomia regionale catalana. Le stesse fonti sottolineano peraltro di avere finora agito in maniera proporzionata e legale. Esclusa categoricamente l'ipotesi di una mediazione internazionale così come il dialogo con chi a loro parere «non rispetta lo stesso statuto di autonomia catalano». Dal governo si dicono anche «fiduciosi» che la Commissione europea sosterrà le posizioni di Madrid.

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