Ex Ilva, i sindacati denunciano la carenza di medicinali e dispositivi di sicurezza

Mercoledì 18 Maggio 2022

Nello stabilimento Acciaierie d'Italia di Taranto si registra una «gravissima carenza» di Dpi (dispositivi di protezione individuale) ma anche di materiali necessari per lavorare e «per il corretto proseguimento delle attività». È quanto denunciano i sindacati Fim, Fiom, Uilm e Usb in una lettera al dirigente dell'Ufficio Relazioni industriali e al direttore di stabilimento.

Contratto risolto, è guerra tra Peyrani e Acciaierie d'Italia

Le sigle sindacali, in particolare, segnalano la mancanza di «guanti, guaine, olio grasso, gasolio, filtri per i condizionatori e aspiratori fumi in tutto lo stabilimento; zinco nel reparto Laf (Laminatoio a freddo); lame da taglio nel reparto tubificio Erw; vernice per la marcatura lamiere nel reparto Pla 2 (Produzione Lamiere); aste a forare nei reparti Afo (Altoforni); ricambi per mezzi di trasporto, medicinali di prima necessità, ricambistica generale e altri materiali fondamentali per garantire la giusta e corretta attività lavorativa». Secondo le organizzazioni sindacali, «queste condizioni, di fatto, mettono a serio rischio la salute e l'incolumità del lavoratori e la giusta marcia impianti e addirittura l'azienda per tali mancanze colloca i lavoratori in cassa integrazione». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA