Conto alla rovescia per il voto. Covid, affluenza e i temi pugliesi più caldi: le incognite sulle Regionali

Lunedì 14 Settembre 2020 di Paola COLACI

Non solo i candidati, con le loro liste e i programmi elettorali. E neppure gli schieramenti, le coalizioni e i big nazionali in campo, con i tour sui palchi e nelle piazze impegnati a lanciarsi bordate a distanza e a sviscerare i temi caldi da campagna elettorali. A partire dall'emergenza xylella e dallo stato di salute della sanità in Puglia a cui è dedicato l'80% del bilancio regionale. Passando per il tubo della Tap, per la complicata gestione dell'ex Ilva di Taranto, per le politiche di sviluppo di tutti i settori produttivi e per la spinosa questione delle infrastrutture infraregionali legate a doppio filo al tema del turismo, approdando al nuovo Grean Deal pugliese con progetti di sostenibilità e riconversione ecologica.

A una settimana esatta dall'appuntamento con le urne, ormai è chiaro a tutti - candidati e non - che a fare la differenza in questa strana campagna elettorale saranno le variabili. Lo sa bene il governatore uscente e candidato per il centrosinistra Michele Emiliano. E ne è consapevole il suo diretto avversario - almeno stando ai sondaggi - Raffaele Fitto in campo alla testa della coalizione di centrodestra. Stessa consapevolezza comune anche ad Antonella Laricchia del Movimento Stelle e al renziano Ivan Scalfarotto, candidato governatore per Italia Viva e Azione e +Europa. Ma anche agli outsider Mario Conca, Pierfrancesco Bruni, Nicola Cesaria e Andrea D'Agosto.

Se è vero, infatti, che comunque vada a finire la sfida delle urne, il voto pugliese non influirà sul destino del governo nazionale, è altrettanto vero che a influire sul voto nell'Ohio d'Italia saranno altre questioni. In testa quella del Covid che purtroppo continua ad avanzare e rischia di condizionare le decisioni di voto di una quota significativa e sempre crescente - di elettori. In Puglia come nel resto d'Italia. Un'emergenza che ha già costretto i candidati ad una campagna elettorale diversa, con meni incontri ravvicinati con i cittadini a causa delle rigide misure anti-contagio e tante iniziative sui social network. Uno scenario che a tutt'oggi è in continua evoluzione e rischia di rendere vana ogni previsione.

Ma al di là dei grandi temi da campagna elettorale, a fare la differenza potrebbe essere anche il giudizio degli elettori sulla gestione della pandemia. A partire dalle scelte su larga scala messe in atto in questi mesi dal governo nazionale giallorosso. Ma anche quelle assunte sui singoli territori, a suon di ordinanze regionali e comunali, dagli amministratori. Aperture e chiusure localizzate di singole attività o interi comparti produttivi, per esempio. Ma anche la gestione della mobilità, dei rientri in regione e delle quarantene. E ancora, l'imminente riapertura delle scuole - prevista già a partire da oggi anche in Puglia nel caso delle paritarie - con il suo pacchetto di disagi già annunciati tra aule e spazi che mancano, trasporti scolastici ancora tutti da pianificare, maschrine e banchi con le rotelle che tardano ad arrivare e previsioni di sistemi misti di didattica in presenza e in remoto ancora tutti da definire.

Infine, c'è l'astensionismo. Il nemico numero uno da battere per tutti i candidati e gli schieramenti in campo che, soprattutto a causa dell'emergenza sanitaria, temono una riduzione dell'affluenza significativa rispetto al 51% delle regionali del 2015. «Per questo chiediamo al governo, per mezzo delle prefetture, di chiarire a tutti gli elettori, con una campagna informativa, che le elezioni del 20 e 21 settembre si svolgeranno nel pieno rispetto, in tutti i seggi, delle norme anti-Covid e, quindi, in totale sicurezza per i cittadini - hanno sollecitato in una nota i coordinatori regionali pugliesi di Forza Italia Mauro D'Attis, di Fratelli d'Italia, Marcello Gemmato, della Lega Luigi D'Eramo, dell'Udc-Nuovo Psi Michele Simone e di La Puglia Domani, Francesco Bruni - Si tratta di una pubblicità fondamentale per rassicurare gli elettori e spronarli a non mancare all'appuntamento elettorale e all'esercizio di un diritto costituzionalmente garantito, come il voto». Sollecitazioni a non disertare le urne che nei giorni scorsi sono state rilanciate dalla candidata dei pentastellati Laricchia e riprese nelle scorse ore anche dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel corso del suo tour pugliese per il sì al referendum e a sostegno della candidata alla Regione.

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