Natale, in Puglia regali low cost e utili a causa della crisi e dei rincari

Natale, in Puglia regali low cost e utili a causa della crisi e dei rincari
di Donato NUZZACI
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Mercoledì 7 Dicembre 2022, 05:00

A Natale niente regali per 4 pugliesi su 10 e soltanto spese “utili”, ma cresce comunque la fiducia dei consumatori. È il risultato del sondaggio condotto da Coldiretti Puglia dal quale emerge che quest’anno il 38% dei pugliesi non acquisterà regali natalizi, il 22% ridurrà la spesa del 70 per cento, mentre il 16% spenderà la metà rispetto all’anno scorso e solo il 9% destinerà lo stesso budget dell’anno scorso all’acquisto dei cadeaux di Natale.

Tra i regali più gettonati in questo periodo di contrazione dei consumi e innalzamento dei prezzi, ci sono libri, vestiti e scarpe, soldi, prodotti di bellezza e dell’enogastronomia dovuti all’affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola, che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione.

I rincari e le conseguenze

I rincari dei prezzi causati dalla crisi energetica per la guerra in Ucraina spingono dunque quest’anno verso spese utili che, continua la Coldiretti regionale, premiano soprattutto il cibo che risulta «la migliore garanzia sull’originalità dei prodotti alimentari in vendita nei mercati» e la presenza personale del produttore agricolo che «può offrire informazioni dirette sul luogo di produzione e sui metodi utilizzati».

Nella classifica dei prodotti enogastronomici più colpiti dalla scure dei consumatori ci sono al primo posto gli alcolici ai quali hanno detto addio, del tutto o solo parzialmente, il 44% dei cittadini, secondo Coldiretti. Al secondo posto i dolci, mentre al terzo ci sono i salumi ai quali ha rinunciato il 38,7% dei cittadini, subito davanti al pesce (38%) e alla carne (37%). Ma il carovita porta a ridurre pure gli acquisti di alimenti per bambini, con il 31% di persone che ne acquista di meno. In situazione di difficoltà i meno colpiti sono alcuni prodotti base della dieta mediterranea come frutta (tagliata dal 16% dei consumatori), verdura (dal 12%) e pasta (dall’11%). Il commercio online quest’anno si conferma come un canale importante per la spesa dei regali. Le motivazioni per la spesa sul web - spiega la Coldiretti - sono la possibilità di avere la consegna a domicilio, una più ampia varietà di scelta, l’opportunità di fare confronti e i prezzi convenienti, anche se restano perplessità soprattutto sulla sicurezza dell’acquisto, la consegna di un prodotto integro e i rischi per la mancata corrispondenza del prodotto sul video rispetto a quello consegnato.

La campagna di Confcommercio

Intanto a Bari e provincia e nella Bat, la Confcommercio ha rilanciato ancora una volta tra i cittadini, la campagna di sensibilizzazione #ComproSottoCasa “il regalo più bello lo trovi sotto casa”, una iniziativa per incoraggiare gli acquisti nei negozi locali: «Stiamo riscontrando timidi momenti di fiducia in più da parte dei consumatori, come ogni anno per dare una mano alle imprese sponsorizziamo l’acquisto di regali presso le attività commerciali vicino casa e di prossimità - spiega Leonardo Volpicella direttore della Confcommercio Provincia di Bari e BAT -. Contribuiamo anche all’addobbo delle strade, a cura delle amministrazioni comunali, in collaborazione con i commercianti che si sono uniti e hanno fatto sì che il senso del Natale, anche con le luminarie, si sentisse nell’aria. Confcommercio intende coniugare e rafforzare le attività tra i Comuni e i commercianti con piccoli eventi e altre iniziative che servono per rendere questo periodo piacevole agli occhi di consumatori ed esercenti i quali con le proprie forze illuminano le strade con luci natalizie e addobbi».

A Lecce, Maurizio Maglio presidente di Confcommercio rileva che «il “sentiment” tra gli associati è buono, in questo periodo c’è molta attenzione delle persone alla spesa, tanti hanno cominciato da alcune settimane ad acquistare i regali natalizi. A novembre, secondo gli studi di Confcommercio si è registrato un rinnovato clima di fiducia delle famiglie (+8,9 rispetto al mese precedente) e a livello nazionale nella settimana del black Friday, si è avuto un +14,2% di consumi rispetto all’anno precedente. Certo, in termini di consumi si prevede un effetto di riduzione a dicembre, ma aspettiamo anche le tredicesime che rappresentano un momento importante per gli acquisti. Ora bisogna cercare di lavorare sul caro energia, perché questo significa inflazione, una soluzione potrebbe essere quella di disancorare il costo dell’energia da quello del gas».

Per Michele Piccirillo di Confesercenti Brindisi «il ponte lungo dell’Immacolata potrà portare delle forze fresche grazie agli arrivi nei posti turistici. Siamo pronti come commercianti ad accogliere i clienti, e il nostro invito è finalizzato a sostenere i negozi di vicinato e di non comprare online, ma quello che si trova nelle città. I rincari purtroppo dipendono da fattori esterni, nazionali e internazionali, che si ritorcono sull’economia e creano inflazione che si attesta al 12 per cento ma probabilmente per alcuni beni anche oltre. L’auspicio è che le tredicesime consentano alle famiglie di poter soddisfare i bisogni primari della famiglia e altre necessità. Intanto, ci aspettiamo nuovi arrivi turistici e per l’aeroporto di Brindisi siamo in attesa che venga ripristinato il volo per Roma, che consideriamo fondamentale per la città e quindi per l’economia».

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