Medici di base per contagi e tracciamenti: «Ma regole chiare»

Venerdì 7 Gennaio 2022 di Andrea TAFURO

La sinergia tra Regione Puglia, Asl e medici di famiglia al centro del piano di coordinamento antiCovid per gestire il prima e il dopo tracciamento dei contagi e la cura della popolazione colpita dal virus. L’aumento esponenziale dei casi sul territorio, dettato principalmente dalla variante Omicron, ha spinto nei giorni scorsi il direttore del dipartimento di Prevenzione della salute regionale, Vito Montanaro a tracciare un percorso netto per includere la presenza dei medici di medicina generale e assecondare la necessità da parte dell’aziende sanitarie di ampliare i posti letto ospedalieri nelle aree Covid e i centri per l’esecuzione dei tamponi. Quest’ultimi presi d’assalto dagli utenti, con numeri superiori a 70mila test eseguiti giornalmente in tutta la Puglia. Si parte oggi quindi con l’incontro in Regione, fissato alle 13, tra i vertici sanitari e i responsabili della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale della Puglia, per fare il punto sulla situazione e dare il via alla preannunciata collaborazione. 

I MEDICI
Attività medica - come spiegato dal presidente regionale Fimmg, Donato Monopoli – che necessita di un’organizzazione dei compiti precisa e dettagliata. «Da parte nostra c’è la massima disponibilità a svolgere ulteriori compiti nel contrasto alla pandemia. Non ci siamo mai tirati indietro e in tutti questi mesi, nonostante fossimo colpiti dalle critiche – aggiunge Monopoli – abbiamo sempre seguito i nostri pazienti nel percorso di cura. Ora però bisogna capire quale carico di lavoro verrà trasferito alla medicina di base, già impegnata nella gestione delle cronicità e acuzie». Al netto però di alcuni punti ancora da chiarire. «I contagi aumentano, da giorni si toccano punte di 5/6mila nuovi casi. Numeri molto più alti rispetto ad un anno fa – aggiunge Monopoli - ma a tal proposito occorre fare chiarezza sulla gestione dei tamponi. La gravità della situazione impone regole chiare e comportamenti adeguati da parte di tutti. Non si possono fare centinaia di tamponi inutili per andare a pranzi di famiglia o partecipare a feste. I test vanno riservati solo per chi ha sintomi seri o perduranti nel tempo. Bisogna quindi uscire da questo stato di confusione – sottolinea il responsabile dei medici di famiglia - e ci auguriamo che all’incontro di oggi sia presente la parte politica, poichè sulla gestione della pandemia spetta a loro dare una corretta informazione ai pazienti e alla popolazione pugliese». 
L’analisi del presidente regionale Fimmg tira in ballo inoltre le criticità sui numeri della medicina generale e la campagna vaccinale. «Siamo in ritardo nel potenziamento della medicina generale sul territorio – ammette Monopoli – e da qui nascono anche le difficoltà nell’offrire cure adeguate e tempestive agli utenti. Ora però è tempo di remare tutti nella stessa direzione. Serve un’unica direzione che incentivi la vaccinazione antiCovid, arma primaria nel contrasto al virus. I dati sotto questo punto di vista – conclude il presidente Fimmg – parlano chiaro: chi si vaccina ha effetti solo marginali rispetto alla positività al virus».

LE ASL

Passi in avanti nel contrasto al Covid, che dovranno coinvolgere necessariamente l’attività delle aziende sanitarie locali. Tra le priorità, come spiegato dal direttore generale dell’Asl Lecce, Rodolfo Rollo, il rafforzamento delle misure organizzative per la gestione dell’attuale fase pandemica. «Siamo concentrati sull’ampliamento della rete di posti letto covid in ospedale. L’indirizzo della Regione Puglia è chiaro e serve a contrastare l’emergenza sanitaria. Attualmente l’attività dei tamponi risulta secondaria, ma verrà comunque implementata. In questa fase per un test anticovid si può attendere, per un ricovero no. Sulla campagna vaccinale – prosegue Rollo – andiamo avanti e siamo soddisfatti del numero di adesioni agli open day pediatrici». 
In Salento, dopo Copertino prevista l’apertura nei prossimi giorni di 2 nuovi “drive through” per i tamponi, nella Caserma “Zappalà” a Lecce e a Maglie. In sintonia si muove anche il direttore generale dell’Asl Brindisi, Giuseppe Pasqualone. «La situazione sanitaria attuale impone collaborazione e una serie di accorgimenti negli ospedali e nell’esecuzione dei tamponi. Ci auguriamo che la quarta ondata non comporti conseguenze drastiche, ma ora siamo costretti a bloccare i ricoveri al dipartimento di Medicina del “Perrino”per convertire i posti letto del reparto. Sui test invece occorre una linea chiara, che limiti l’esecuzione scriteriata, per questo crediamo che la rinnovata collaborazione dei medici di famiglia – conclude Pasqualone - possa portare a importanti risultati nel tracciamento e nella cura dei positivi».

Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio, 08:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA