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Aumento dei posti letto negli ospedali di Puglia: il piano della Regione

Aumento dei posti letto negli ospedali di Puglia: il piano della Regione
4 Minuti di Lettura
Giovedì 6 Gennaio 2022, 18:47 - Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio, 08:04

La Puglia cerca di scongiurare il rischio di passare in zona gialla. I contagi crescono, ma cresce soprattutto la percentuale di occupazione dei posti letto: nei reparti di Medicina Covid, infatti, il tasso di occupazione da parte di pazienti positivi al virus è salito al 13%, il limite è del 15%. Anche nelle terapie intensive il tasso di occupazione, pari all'8%, è a soli due punti dalla soglia critica, 10%. Così la Regione Puglia ha messo a punto un piano per aumentare i posti letto in dieci presidi ospedalieri.

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Il piano della regione Puglia

La Regione Puglia, attraverso la delibera firmata dal presidente Michele Emiliano e dal direttore di dipartimento Salute, Vito Montanaro, ha chiesto alle Asl di attivare, entro 48 ore, altri posti letto Covid di area Medica in sei ospedali: Fazzi di Lecce, Galatina, Perrino di Brindisi, Altamura, Cerignola e Ostuni. Posti che si vanno ad aggiungere a quelli già attivi attualmente. Inoltre, dovranno essere riattivate anche le strutture sanitarie «Post covid» a San Cesareo, nel Leccese, a Triggiano nel Barese, a Torremaggiore in provincia di Foggia e nell'ospedale militare di Taranto.

Per quanto riguarda le terapie intensive, invece, la strategia della Regione è di centralizzare la gestione dei pazienti per «aree vaste»: a Bari, ospedale in Fiera e Policlinico, a Lecce al Fazzi e a Foggia al Riuniti. Inoltre, dovranno essere aumentanti i posti letto nei reparti di Ostetricia, visto l'incremento di donne in gravidanza positive al Covid; e in ogni provincia dovranno essere attivati almeno 10 posti letto per pazienti pediatrici, perché anche tra i bambini c'è un incremento di positività e ricoveri. Infine, le direzioni strategiche devono riservare posti letto chirurgici o di area medica, da dedicare a pazienti positivi al Covid ma asintomatici e ricoverati per altre patologie per evitare di occupare posti letto di Area Medica, dedicati esclusivamente a pazienti positivi al Covid sintomatici. Allo stato attuale i ricoveri Covid sono così distribuiti: 35% provincia di Bari; 19% provincia di Foggia; 16% provincia di Lecce; 11% provincia di Taranto; 10% provincia di Brindisi; 9% nella provincia Bat.

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Le dichiarazioni del presidente Emiliano e di Montanaro

«La Regione Puglia ha attivato il piano di rafforzamento della rete ospedaliera Covid a seguito dell'aumento dei ricoveri che stanno interessando specialmente l'area medica. Il Piano si realizza gradualmente, man mano che l'occupazione dei posti letto in area Covid cresce. Un lavoro complesso quello della riconversione di reparti da no-Covid a Covid, ma che è già programmato e che viene fatto cercando il più possibile di non ostacolare le attività sanitarie ordinarie». Lo annunciano il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e il direttore del Dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, dopo aver inviato ai direttori delle aziende sanitarie, ospedaliere, degli Irccs pubblici, e ai legali rappresentanti degli Irccs privati ed enti ecclesiastici, le disposizioni urgenti per attivare il Piano di rafforzamento della rete ospedaliera Covid. «Anche in questi giorni festivi - proseguono - gli uffici e le aziende sanitarie ed ospedaliere sono al lavoro per gestire al meglio l'emergenza. La riconversione dei reparti avverrà, da parte delle Direzioni strategiche, in analogia con quanto già effettuato nella precedente ondata pandemica».

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