Il Salento vuole la statale 275. Valanga di adesioni alla campagna per la strada infinita

Il Salento vuole la statale 275. Valanga di adesioni alla campagna per la strada infinita
di Donato NUZZACI
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Domenica 13 Novembre 2022, 09:56 - Ultimo aggiornamento: 14 Novembre, 08:32

Una valanga di mail, messaggi whatsapp, sms e commenti sui social: è un intero territorio quello del Medio-Basso Salento che parla, manifesta il proprio disagio e intende aderire all'appello lanciato ieri da Quotidiano per l'ampliamento della strada Statale 275 che collega Maglie al Capo di Leuca (qui il link per aderire).

Le mail dei lettori


A 24 ore dall'avvio della battaglia per lo sblocco dei lavori del primo lotto che collega Maglie alla zona industriale di Tricase, gli umori dei tanti lettori possono essere riassunti, in via del tutto sintetica ma non esaustiva, con un'unica frase: «Occorre fermare la scia della morte sulla strada in questione, la Statale 275 deve essere resa sicura».

«Potreste per cortesia aggiungere anche la mia firma alla campagna di Quotidiano per ammodernare la 275?», scrive Laura Olga Lamarina.

Per Giovanni De Donno occorre «sollecitare gli Amministratori locali e nazionali, a procedere immediatamente alla riqualificazione della 275, coinvolgere il magliese nuovo ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, al quale penso stia a cuore questa annosa questione». «Aderisco, è necessaria e urgente» dice Alessandra Guida.
Anche Tania Maggio: «Mi associo alla vostra iniziativa». «Statale 275, noi questa strada così non la vogliamo più», scrive Franco Tufaro, condivide lo stesso pensiero Lucia De Pascalis.
Aderisce Egidio Pignatelli (Pro 275 con Biagio Ciardo promotore). In un'altra mail si legge: «Sono Salvatore Diso, un Dottore in Storia della Filosofia dell'Università del Salento e, assieme ai miei genitori, voglio firmare a favore del raddoppio della Statale 275 Maglie-Leuca per fermare, finalmente, la scia della morte sulla strada in questione. Salvatore Diso, Rosario Diso, Elena Sansonetti».


E ancora, Vincenzo Corina: «La vogliamo subito. Si dia inizio ai lavori h24. La gente è stanca. Ministro per le infrastrutture, Ministro per il Mezzogiorno: se ci siete battete un colpo».
Rocco Giannuzzo: «Basta! la 275 deve essere rifatta!». Il dottor Fernando Parrotto Rizzello: «Condivido l'appello sull'ammodernamento della Statale 275. Le numerose tragedie che quasi quotidianamente apprendiamo e che vedono la 275 come scenario di incidenti mortali non possono lasciare indifferenti. È necessario ed urgente renderla una strada sicura. Inoltre, in un territorio a vocazione turistica e che ambisce ad una crescita industriale e commerciale non si possono impiegare 50 minuti per percorrere solo 20 km». Per Glauco Teofilato «noi questa strada così non la vogliamo più...».


Eduardo Gira: «La 275 serve a tutti i cittadini del Salento (e non), anzitutto per una questione di civiltà. Proprio qualche settimana fa venivano pubblicati i numeri venuti fuori da uno studio sul livello di istruzione. Le statistiche impietose per i cosiddetti paesi periferici, come nel nostro caso il Basso Salento, sarebbero le stesse se i giovani di quelle zone potessero raggiungere l'Università in meno tempo e soprattutto senza pericoli? Quanti sono quelli che rinunciano ad andarci, perché non possono permettersi di pagare (con costi esorbitanti) un appartamento a Lecce e rinunciano perché sembra essere un'impresa raggiungere Lecce?».

Un fiume di messaggi anche sui social: «Dobbiamo fare qualcosa» scrive Rocco Garibaldi. «Abbiamo il primato delle opere incompiute, 28 anni» per Salvatore Pantaleo Giannuzzi. Luigi Trane: «Io non ci credo più». Stefano Marotta: «La riqualificazione del Salento dovrebbe iniziare con le bonifiche dei terreni dai rifiuti interrati, che tra l'altro ci sono anche in quella zona. Ma nessuno più ne parla».

Giovanni Toma: «ma i politici votati con i voti dei salentini dove sono? Si fanno sentire solo in campagna elettorale poi tutto il resto è noia». Tina Ture: «Ma come è possibile, una vergogna! 28 anni per una strada, diventata importante per tutti, per i turisti che si recano a S. M. di Leuca. E poi per tutti gli incidenti che succedono ogni giorno con persone che perdono la vita! Fate Presto». Anto Mastaì: «Questi sono i fatti che fanno considerare il sud arretrato...fino a quando non ci liberiamo di questi incapaci!». Antonio Camisa: «Continuo a ripeterlo, la politica regionale e provinciale e i rappresentanti nostrani nazionali hanno gravi e serie responsabilità per le tante vittime di quella strada, insieme a chi si è opposto in ogni modo per la sua realizzazione».

Sergio Chiarello Panella: «Prima che finisca si passerà dal trasporto su gomma, alle navette spaziali!». Anna Grazia Giancane: «28 anni e ancora non è stata presa una vera decisione». Sergio Cezza Mirella Abate: «28 anni? Facevo le medie quando ne sentii parlare la prima volta». Vito Trane: «Colpa della politica, di tutta quella politica che fa solo chiacchiere e promesse, ma di fatti non se ne vedono da 28 anni. Bisogna fare questa benedetta strada, ora abbiamo anche il ministro per il sud». Antonella Buonassisi: «Speriamo».

Gli sms


Anche dagli sms e whatsapp l'adesione è unanime: «Vogliamo la 275 subito», «Grazie Nuovo Quotidiano di Puglia - Lecce - per il tuo impegno per la 275. La vogliamo subito». «Le strade possono essere migliorate, ma ad essere pericolosi sono i troppi deficienti che scambiano le vie di comunicazione per piste da decollo. G. M.». «Buongiorno, sono un grande sostenitore della 275, è un'opera importantissima per il territorio e soprattutto è un'opera che mette in sicurezza la vita delle persone...sono al fianco dell'amico Biagio Ciardo a portare avanti questa battaglia». E ancora, «Negli ultimi 28 anni, vari governi di centrodestra e di centrosinistra hanno vergognosamente snobbato, o boicottato?, la realizzazione della strada statale 275, opera strategica per il turismo e l'economia di tutto il Salento». «Noi questa strada così pericolosa da decenni non la vogliamo più».
Quelli pubblicati sono i primi messaggi di una valanga di adesioni popolari ricevute solo nella giornata di ieri, la prima di questa battaglia. La campagna di mobilitazione di Quotidiano è appena cominciata. Continueremo a pubblicare giorno per giorno tutte le testimonianze di condivisione e impegno pervenute. L'obiettivo è raggiungere il risultato: avviare i lavori per l'ammodernamento e la messa in sicurezza della 275.
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