Ospedale Monopoli-Fasano, indaga la Corte dei Conti. Bufera anche nel Salento: «Maglie-Melpignano, anomalie nella progettazione»

Il progetto
Il progetto
di Alfonso SPAGNULO e Andrea TAFURO
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Martedì 12 Aprile 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 14:41

«Non penso che il nuovo ospedale Monopoli-Fasano sarà completato per la data stabilita ovvero il 25 aprile 2023, troppo poca la manodopera utilizzata». Non va giù per il sottile, come è nel suo stile, il presidente della I Commissione Bilancio della Regione Puglia Fabiano Amati. Ieri ha tenuto l'ennesima audizione per tastare il polso sulla nascente opera ma, a quanto pare, le cose non vanno nel verso giusto. «La costruzione dei nuovi ospedali ha bisogno del nostro monitoraggio continuo spiega Amati -. Per il Monopoli-Fasano il problema consiste nel rischio di non rispettare la data di fine lavori, ossia il 25 aprile 2023, se la media di maestranze occupate non supererà le attuali 139. Per il Monopoli-Fasano, ripeto, c'è la questione della insufficiente presenza di maestranze, in media 139, giudicata non esaltante dalla direzione lavori con riferimento alla data di conclusione dei lavori prevista per il 25 aprile 2023. A ciò si aggiunga la circostanza dei continui aggravi di spesa, deliberati all'unanimità con due provvedimenti dal Comitato consultivo tecnico, allo stato quantificati in 7.881.912 euro per la prima determina e 677.152,01 euro per la seconda determina, per un totale di euro 8.559.064,01».

I dati

Torna quindi nuovamente all'attacco Amati dopo aver ascoltato il direttore dei lavori che ha comunicato che è stato realizzato il 46 per cento dell'opera, con un ritmo non esaltante ed una presenza media di operai pari a 139 unità, tale da non assicurare la fine dei lavori al 25 aprile 2023, come da ultimo cronoprogramma. In relazione alla seconda determinazione del Collegio consultivo tecnico, che ha ottenuto il voto favorevole del componente designato dell'Asl, riconoscendo una maggiorazione della somma pari 700 mila euro, è stata definita dalla stessa direzione lavori una sorta di arbitrato tra la stazione appaltante e l'impresa, alla quale però sono state apportate delle controdeduzioni rispetto alle riserve iscritte. Nel merito la direzione dei lavori stilerà una relazione che invierà alla Commissione. Pertanto, un aggiornamento sarà fatto nella prossima seduta utile alla presenza del direttore generale dell'Asl Bari e del Rup. Eppure c'è qualcosa che non quadra anche nella percentuale dei lavori svolti in quanto proprio ad inizio aprile la stessa Asl barese aveva diramato una nota in cui parlava del 47,57% effettuato. Ora, invece, si parla solo del 46% e sono passati altri giorni di lavoro.

L'inchiesta e l'attacco della minoranza

Sugli ospedali nel Brindisino la Procura della Corte dei Conti - stando a quanto riportato oggi da Repubblica - ha acquisito tutti gli atti relativi ai lavori. Ritardi ed eventuali inadempienze, dunque, passeranno sotto la lente dei giudici contabili, mentre la minoranza in Consiglio regionale non ha lesinato critiche. All'attacco del consigliere regionale di Fatelli d'Italia Luigi Caroli. «Quello che oggi, in Commissione Sanità, è apparso chiaro è che negli ultimi 10 anni nessuno alla Regione Puglia, assessori alla Sanità in testa, si è posto il problema di come completare l'ospedale di Ostuni, uno scheletro incompiuto e quindi uno spreco di denaro pubblico pari almeno a 5 milioni di euro, 3,3 stanziati nel 2004 e 1,7 nel 2008 a seguito di una variante, che sarebbero serviti, secondo il direttore generale della Asl di Brindisi, Roseto, solo a edificare le mura della struttura dice Caroli -. Un manufatto abbandonato che è uno schiaffo in faccia alla salute dei brindisini e che richiede altri 8 milioni per essere completato. Otto milioni a occhio', perché non vi è nessun progetto che lo attesta numeri alla mano: oggi la dirigente Ladalardo ha affermato che la Regione potrebbe recuperare 3,3 milioni di euro di fondi europei solo se la Asl presentasse un progetto e assicurasse il completamento dell'opera entro il dicembre 2023. Certo non sono la cifra sufficiente, ma non perdiamola se vogliamo almeno iniziare un primo lotto dei lavori. Situazione leggermente migliore per gli ospedali di Francavilla Fontana e Ceglie Messapica. In questi due casi: al primo si sta procedendo al rifacimento delle facciate e la zona rianimazione che dovrebbe ospitare a breve otto posti letto, il tempo indicato è sempre quello di circa un mese'; nel secondo caso i lavori per il rifacimento delle facciate saranno affidati il 28 aprile».

Il Salento

L’ospedale “Sacro cuore” di Gallipoli verso il potenziamento strumentale e informatico con l’arrivo di 2 milioni di euro per la digitalizzazione dell’intera struttura. Stop imprevisto invece per il progetto d’ospedale di Maglie-Melpignano a seguito di una verifica d’anomalia nella gara di progettazione. Il procedimento dovrebbe tuttavia concludersi entro la settimana.

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Il doppio annuncio a Bari

Il doppio annuncio è arrivato ieri durante le sedute delle prima e della terza commissione del consiglio regionale pugliese, con l’audizione dell’assessore regionale Rocco Palese, del direttore generale dell’Asl Lecce Rodolfo Rollo, del direttore sanitario dell’ospedale gallipolino, Elio Catamo, e del responsabile di procedimento del nascente ospedale salentino, a seguito della richiesta di chiarimenti sulle strutture ospedalieri salentine, avanzate dai consiglieri regionali Donato Metallo e Fabiano Amati. Tra gli aspetti emersi nella discussione, l’ospedale di Gallipoli, entra a far parte del progetto pilota per la digitalizzazione dei servizi con un investimento di due milioni di euro dal Pnrr. Ed ancora, sempre con fondi europei, saranno acquistati una Tac a 128 strati e un angiografo. Mentre dai fondi regionali già impegnati si procederà al completamento delle sale operatorie.

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Rollo: «I Dea devono viaggiare su piattaforma digitale»

«I Dea di primo livello devono viaggiare su piattaforma digitale – ha affermato il dg Rodolfo Rollo. È all’ordine del giorno quindi il rinnovo delle vecchie macchine di radiologia, inoltre è un nostro obiettivo dotare con altri fondi ognuno degli ospedali di primo livello di risonanza magnetica di ultima generazione. Bisogna superare questo gap perché nel 2020 non ci possono essere ospedali di primo livello senza questo tipo di macchinari». Rollo che è intervenuto anche sui successivi step organizzativi del “Sacro cuore”. «È allo studio l’incremento delle somme a disposizione per mettere in sicurezza il maggior numero di sale possibile e provvedere anche alla sala iperbalica. Presto saranno individuati i direttori delle strutture – ha aggiunto - e sarà implementata la dialisi, anche eventualmente utilizzando il vecchio ospedale». Per il servizio di sterilizzazione in ospedale, come evidenziato dal direttore sanitario Catamo, si attende il preventivo di spesa prima di procedere all’affidamento dei lavori».

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Metallo: «Richieste di una Sanità vicina ed efficiente»

È sempre una soddisfazione quando si riesce a dare risposta concreta alle istanze, sacrosante, che provengono sia territori» ha commentato il consigliere Donato Metallo. «Sono state tante le richieste di attenzione che ho ascoltato in questi mesi, per una sanità vicina ed efficiente, che non richieda di dover affrontare chilometri e difficoltà per ricevere le cure necessarie. Ogni ospedale salentino merita di esprimere a pieno il proprio potenziale». Soddisfazione sul risultato della commissione espressa anche dal segretario del Partito Democratico di Gallipoli, Tony Piteo. «Quanto emerso ci conforta sulla possibilità di arricchire, in un futuro prossimo, il nostro nosocomio di importanti contenuti, sia sotto l’aspetto strutturale che in relazione alle professionalità da impegnare».

Il nodo ritardi 

Sulla questione dei nuovi ospedali in Puglia invece il nodo dei ritardi sulla realizzazione continua ad interessare la progettualità del nosocomio di Maglie e Melpignano, con l’appello, di contro, del consigliere regionale Antonio Gabellone a fare in fretta. «L’auspicio è che l’assessore Palese e l’Asl Lecce possano intervenire repentinamente per seguire da vicino la questione, affinchè si possa ridurre il gap sui ritardi accumulati rispetto agli altri ospedali pugliesi». La commissione tecnica incaricata, che segue l’iter, dovrebbe effettuare nei prossimi giorni una verifica di anomalia sulla proposta classificatasi al primo posto della graduatoria. Parallelamente il procedimento in corso dovrà analizzare la valutazione ambientale strategica (Vas) e l’assoggettabilità Via sull’impatto ambientale del progetto.

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