Cadde dal lucernario e morì durante l'ora di Educazione fisica a scuola: assolto il professore

Un'immagine di Andrea De Gabriele
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di Erasmo MARINAZZO
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Venerdì 29 Gennaio 2021, 13:21 - Ultimo aggiornamento: 16:04

Il professore Giuseppe Casilli è stato assolto con la formula “perché il fatto non sussiste” dal presidente della seconda sezione penale, Pietro Baffa nel processo che lo vedeva accusato dell'omicidio colposo di Andrea De Gabriele, lo studente di Campi salentina che perse la vita a 17 anni nel 2014 dopo il cedimento del lucernaio nella succursale di via Pozzuolo del liceo scientifico De Giorgi di Lecce. Un volo mortale nel vuoto durante l'ora di educazione fisica, sotto la tutela del professore Casilli.

La richiesta di assoluzione era stata presentata dall'avvocato difensore Luigi Covella, mentre il procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone aveva chiesto la condanna del professore a 4 mesi di reclusione, stessa condanna invocata per la preside del liceo scientifico De Giorgi, Giovanna Caretto, condannata nel processo in abbreviato ad 8 mesi di reclusione con  l'accusa di omicidio colposo.

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La decisione sulla condotta del professore, ritenuto innocente, è arrivata questa mattina, mentre la sentenza sull'operato della preside risale a settembre del 2019, quando il giudice per l'udienza preliminare Carlo Cazzella  raddoppiò la pena di 4 mesi chiesta dal procuratore aggiunto Mignone. Una condanna per la dirigente (58 anni, di Surbo) che arrivò dopo una richiesta di archiviazione dell'allora pubblòico ministero Giuseppe Capoccia  rigettata grazie all'opposizione degli avvocati, a seguito della quale venne disposto un approfondimento di indagini.

La dirigente rispondeva, nel processo, di aver «adibito ad uso sportivo uno spazio inidoneo, ma dalla stessa segnalato e individuato come fonte di altissimo rischio in ragione della presenza del pozzo luce, privo di adeguate misure di sicurezza che lo rendessero completamente inaccessibile». E, in concorso con il docente di Educazione fisica, di aver cagionato la morte dello studente per "imprudenza e negligenza". Ora il professore è stato assolto da ogni accusa.

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