Albero europeo dell'anno: Quercia Vallonea già terza. Salento mobilitato per il voto

Albero europeo dell'anno: Quercia Vallonea già terza. Salento mobilitato per il voto
di Valeria BLANCO
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Lunedì 3 Febbraio 2020, 09:16 - Ultimo aggiornamento: 18 Marzo, 10:31
Il Salento si sta mobilitando per eleggere la Quercia Vallonea di Tricase Tree of the year, albero dell'anno. Votazioni aperte da appena due giorni sul sito treeoftheyear.org e già il maestoso albero ha ottenuto circa 1.750 voti (il conteggio è aggiornato in tempo reale), che gli valgono il podio (ma solo al terzo posto), a meno di cento di voti di distanza dall'albero della strega, nei Paesi Bassi, che ne ha ottenuti finora circa 1.820 ed è secondo, e a un migliaio di voti dal pioppo solitario della Federazione russa, primo con 2.711 voti. Ma di certo non basta e per questo il sindaco di Tricase, Carlo Chiuri, ha avviato una vera campagna di sensibilizzazione invitando tutti i salentini e non solo a votare per il monumento del territorio. Del resto, per votare c'è ancora tempo fino alla fine del mese, ma per ottenere la vittoria - cosa che l'Italia non ha mai raggiunto - sarebbe necessaria la mobilitazione del Salento intero.

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La Quercia vallonea di Tricase è l'albero più antico della sua specie nel Salento: ha 700 anni e una chioma di 700 metri quadrati. È indicata anche come la Quercia dei cento cavalieri: la leggenda infatti narra che l'imperatore Federico II e i cavalieri del suo esercito, colti di sorpresa da un grosso temporale, trovarono riparo sotto le sue enormi chiome: peccato che l'imperatore visse ben prima della probabile nascita della quercia. Adesso, la quercia punta a conquistare l'Europa: lo scorso 21 novembre (giornata nazionale dell'albero) si sono concluse le votazioni per scegliere la quercia italiana che avrebbe partecipato al concorso europeo Tree Of The Year 2020 e la Quercia Vallonea ha vinto, giungendo di diritto a rappresentare l'Italia nella decima edizione del contest europeo.

Adesso la Quercia Vallonea si gioca la possibilità di farsi conoscere in tutta Europa, dovendosela vedere con altri 15 candidati dai nomi suggestivi come l'albero della libertà (Belgio, circa 900 voti); la venerabile quercia nel villaggio di Novo Selo (Bulgaria, 890 voti); il Ginkgo di Daruvar (Croazia, 1.230); il guardiano del villaggio allagato (Repubblica Ceca, 1280 voti); il faggio multisecolare di Saint-Jammes (Occitania, Francia 892 voti); l'albero della libertà di Kaposvár (Ungheria, 877 voti); Il tasso comune della strega (Irlanda, 900 voti). E ancora l'albero della strega dei Paesi Bassi, L'albero di sambuco (Polonia, 931); Il castagno di Vales (Portogallo, 1.105); l'abete multisecolare - Il guardiano di Cibin (Romania, 1.500); il pioppo solitario in pole position; il sorbo domestico (Slovacchia, 990); la quercia spagnola a tre zampe (Spagna, 1.423); La quercia di Allerton (Regno Unito, 1.141 voti).
Nel corso dell'ultima settimana di votazioni (dal 23 al 29 febbraio) la votazione sarà segreta e sul sito non si troverà più il numero di voti. I risultati del concorso saranno pubblicati con una cerimonia e il vincitore sarà premiato il 17 marzo 2020 a Bruxelles.
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