Elicottero precipitato, non si trova la scatola nera. Gli investigatori: «Non è detto che ci sia». Domani i funerali

Elicottero precipitato, non si trova la scatola nera. Gli investigatori: «Non è detto che ci sia». Domani i funerali
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Domenica 6 Novembre 2022, 18:36 - Ultimo aggiornamento: 7 Novembre, 13:58

Recuperate le salme delle settime vittime dell'incidente aereo di ieri nel Foggiano. Sono stati estratti dalle lamiere i corpi dei due piloti, della famiglia di turisti sloveni e del medico del 118. I soccorritori nel corso della giornata di oggi hanno lavorato per liberare le salme dal relitto e alla ricerca della scatola nera che - non è certo che ci sia - potrebbe fornire elementi decisivi per spiegare le cause dell'incidente. Dal luogo del disastro, nella parte ovest del Gargano, a Castel Pagano di Apricena, i corpi sono stati portati all'obitorio di San Severo (Foggia) per il riconoscimento. Secondo quanto anticipato dal procuratore di Foggia, Ludovico Vaccaro, probabilmente verrà eseguita l'autopsia solo sui corpi dei due piloti.

 

L'indagine aperta dalla Procura resta a carico di ignoti con l'ipotesi di disastro aviatorio colposo ed omicidio colposo plurimo. «Il rotore è stato trovato a circa 150 metri di distanza rispetto alla fusoliera - ha raccontanto Vaccaro  -. Verosimilmente il velivolo ha impattato prima con il rotore, si è impennato e poi ha impattato con il resto dell'elicottero». Sulla scatola nera, Vaccaro ha precisato che «non tutti gli elicotteri la prevedono a bordo» e sembrerebbe che il velivolo dell'Alidaunia non l'abbia in dotazione. Sulle cause del disastro Vaccaro non si sbilancia: «in questa prima fase di indagini preferiamo non commentare. Ieri c'era maltempo questo è l'unico dato certo».

I funerali

Si terranno domattina, martedì 8 novembre, alle 10.30 nella Cattedrale di San Severo i funerali di Maurizio de Girolamo, il medico 64enne del 118 morto insieme ad altre sei persone nel disastro dell'elicottero Alidaunia precipitato sabato scorso sul Gargano. Alle esequie - fa sapere il sindaco, Francesco Miglio, interverranno anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e il vicepresidente Raffaele Piemontese. Da stamattina è stata aperta la camera ardente allestita nella cappella dell'ospedale «Teresa Masselli Mascia» di San Severo. Il procuratore di Foggia, Ludovico Vaccaro, ha fatto sapere che è stato dato già ieri sera il nullaosta per il rilascio delle salme dei cinque passeggeri (oltre al medico i quattro turisti sloveni) mentre ci vorrà qualche giorno prima del conferimento dell'incarico per l'autopsia sui corpi dei due piloti dell'elicottero. Il consolato sloveno si sta inoltre occupando del rimpatri dei corpi della famiglia, genitori e due figli adolescenti, di Lubiana. Intanto sono sempre al lavoro i tecnici nominati dalla procura di Foggia e dall'Agenzia Nazionale per la sicurezza del volo che stanno analizzando i resti dell'elicottero per stabilire la causa dell'incidente.

Il testimone

Ci sarebbe un testimone oculare che ha visto volare a bassa quota, prima dello schianto, l'elicottero dell'Alidaunia precipitato ieri mattina sul Gargano. Si tratta di un agricoltore che poco dopo avrebbe anche visto il fumo sollevarsi dalla collina. Al momento dell'incidente c'era una fitta nebbia in quella zona del Gargano. Il testimone oculare avrebbe anche fornito indicazioni ai militari per raggiungere la zona del disastro. Intanto - si apprende - l'allarme alla centrale operativa dei carabinieri è arrivata dopo le 9.40 dalla Torre di controllo di Brindisi: gli operatori affermavano di aver perso il contatto gps con il velivolo.

Nitti (Alidaunia): «Luigi era il più bravo di tutti»

L'amministratore unico della società di elitrasporto, Francesco Nitti, ha rotto «il religioso silenzio in cui il drammatico evento mi ha portato a chiudermi», e «a nome di tutto il personale dell'Alidaunia, nel giorno più buio della nostra ultra-quarantennale storia» ha espresso il senso «del nostro inconsolabile dolore per le perdite sofferte». E ha rivolto «un particolare ricordo agli amici Luigi ed Andrea. Luigi è sempre stato il più bravo, il più gentile, un fulgido esempio per i suoi colleghi ed un maestro di vita per tutti noi. In ultimo, solo perché il più sofferto, va il nostro più caldo abbraccio ai genitori di Andrea, privati dell'amore del loro figlio». 

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