Elicottero precipitato, chi sono le vittime: una famiglia slovena, i piloti e un medico del 118 che ha scelto il volo al posto della nave (a causa del maltempo)

De Girolamo aveva preso l'elicottero delle 9.10 per tornare sulla terraferma, preferendo il volo al viaggio in nave a causa del maltempo

La famiglia slovena, i piloti e un medico del 118 (che ha scelto il volo al posto della nave): le vittime
La famiglia slovena, i piloti e un medico del 118 (che ha scelto il volo al posto della nave): le vittime
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Sabato 5 Novembre 2022, 16:17 - Ultimo aggiornamento: 6 Novembre, 19:41

Una famiglia di turisti sloveni, un medico del 118 e due piloti. Sono sette le vittime dell'incidente che ha visto coinvolto l'elicottero della società Alidaunia precipitato nel Foggiano dopo essere decollato stamattina dalle Tremiti e diretto a Foggia.

La famiglia, di Lubiana, era arrivata ieri alle Tremiti e sarebbe dovuta rientrare a Foggia già in serata, ma a causa delle condizioni cattive del tempo il viaggio era stato rinviato ad oggi. Tra loro c'era anche una bambina, Liza, di 13 anni. Bostjan Rigler, di 54 anni; Jon Rigler di 14 e MatejaCurk Rigler, di 44, i nomi delle vittime. 

Boštjan Rigler di 54 anni, direttore tecnico della principale Tv commerciale slovena, Pro Plus srl, che ha due canali Pop Tv ed Kanal A. La famiglia Rigler stava trascorrendo le vacanze in Puglia. 

I cadaveri sono ancora lì perché la zona è molto impervia ed è molto difficile rimuoverli. Aperta un'inchiesta per disastro aviatorio colposo contro ignoti.

 

Maurizio De Girolamo, il medico che ha scelto l'elicottero

A bordo c'era anche Maurizio De Girolamo, di 64 anni, medico del 118 che stava rientrando a casa dopo il turno di lavoro alle Tremiti, e i piloti Luigi Ippolito e Andrea Nardelli. De Girolamo aveva preso l'elicottero delle 9.10 per tornare sulla terraferma, preferendo il volo al viaggio in nave a causa del maltempo. Invece il volo è stato fatale, probabilmente a causa delle avverse condizioni climatiche e della nebbia. Il sindaco di San Severo, Francesco Miglio, ha espresso il suo cordoglio. «Una tragedia immane - ha scritto in un messaggio - oggi rende ancor più grigio il cielo sulle nostre teste. Aveva deciso di tornare non per mare ma volando, perché lo aveva ritenuto più sicuro. Ora continua il tuo volo, prosegui il tuo viaggio verso un mondo certamente migliore di questo. Eri un amicone, sempre sorridente e disponibile. Buon viaggio dottore».

«Subiamo, ancora una volta, la drammatica perdita di un collega. Una tragica morte in itinere. Maurizio smontava dal turno di notte e rientrava a casa, insieme con una famiglia e con il pilota. Il dolore per questa ennesima gravissima perdita di un medico del 118, strettamente correlata alle dinamiche del servizio, porti ad intensificare con massima urgenza – a livello normativo nazionale – i parametri autorizzativi di sicurezza per il trasporto di operatori sanitari e di passeggeri a bordo di elicottero. Alle famiglie di Maurizio e delle vittime il cordoglio della Società Italiana Sistema 118». Lo ha detto Mario Balzanelli, presidente nazionale SIS118 (la Società italiana del sistema 118) dopo l'incidente dell'elicottero. 

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