Ristrutturazione del faro delle Pedagne: dialogo con la Marina per l'utilizzo turistico

Un rendering del progetto di recupero del faro delle Pedagne
Un rendering del progetto di recupero del faro delle Pedagne
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Giovedì 17 Novembre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 07:15

Nuova vita per il “Faro rosso” dell’isola Traversa, che fa parte dell’arcipelago delle Pedagne all’imbocco del porto di Brindisi. Nella giornata di martedì, infatti, il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale Ugo Patroni Griffi ha stipulato un contratto di appalto con la ditta Buonfrate Srl di Monteroni di Lecce che si è aggiudicata la gara per l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione del faro e delle strutture annesse.

Valorizzazione turistica

Il progetto dell’ente mira non solo a ripristinare le condizioni di sicurezza e di decoro delle strutture ma anche a tutelare e a conservare un manufatto storico e, contestualmente, ad esaltarne tutte le potenzialità legate principalmente alla sua eccezionale collocazione. L’obiettivo finale, nelle intenzioni del presidente, è quello di un utilizzo turistico. I fari, tuttavia, sono di competenza della Marina militare, ecco perché Patroni Griffi ritiene che sia il momento di aprire un confronto proprio con la Marina.

Gli interventi previsti

La ditta, oltre ad effettuare lo sgombero di rifiuti e vegetazione infestante, pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti, ripristinerà la parte superiore del solaio. Saranno realizzati lavori di consolidamento delle voltine e di restauro, o di sostituzione, delle travi metalliche nell’avancorpo d’accesso e delle superfici dei muri. Si provvederà alla sostituzione dei pluviali esistenti e al ripristino degli intonaci; alla rimozione e alla sostituzione integrale degli infissi; alla rivalorizzazione o alla rimozione delle pavimentazioni esistenti; al ripristino e alla regolarizzazione dell’antica rampa di alaggio, recuperando e integrando le basole esistenti. Verrà installata, peraltro, una fossa biologica a servizio del complesso, saranno realizzati nuovi impianti fotovoltaici e impianti tecnologici, idrico-sanitari, elettrici, antintrusione e di videosorveglianze. Infine, verranno rimosse la guaina, con la conseguente revisione e impermeabilizzazione del lastrico solare, e la banchina metallica esistente che sarà sostituita con nuovi pontili galleggianti.

Affidato l'appalto

La ditta Buonfrate si è aggiudicata l’appalto presentando il prezzo più basso, l’esito di una procedura negoziata rivolta agli operatori economici presenti nell’albo fornitori dell’ente portuale. Alla procedura hanno partecipato dieci aziende sorteggiate attraverso la piattaforma di e-procurement TuttoGare, in dotazione all’ente, e nel rispetto del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti. L’importo dell’appalto è di circa 570 mila euro, l’importo complessivo di quadro economico è, invece, di 638mila euro

Soddisfatto il presidente

«I fari e i segnalamenti marino costieri, oltre a garantire la sicurezza della navigazione, costituiscono - ha sottolineato il presidente dell’Authority Patroni Griffi - un patrimonio storico-culturale da salvaguardare e tutelare. Abbiamo progettato, infatti, un intervento che miri a valorizzare l’impianto morfologico d’insieme, esaltando il suo segno identitario quale possibile luogo di sintesi tra le attività di mera funzionalità con quelle tipiche dell’accoglienza e, più in generale, della fruizione pubblica. Riporteremo al suo antico splendore il vecchio guardiano del porto, ultimo presidio della terra ferma e primo biglietto da visita per chi arriva in Città via mare; un landmark identitario per tutta la comunità che concorre alla formazione di un prodotto culturale collettivo».

I tempi del cantiere

Il lavori, che dureranno circa 8 mesi dalla consegna, saranno avviati nei prossimi giorni. La realizzazione del faro rientrò nel più vasto progetto di escavazione del porto interno di bonifica delle aree paludose e di costruzione di tre fari, approvato dal Consiglio ordinario di Stato del 27 febbraio del 1842, e attuato nel 1859 sotto il regno Borbonico. Il faro presenta un impianto a base circolare sul quale è stato eretto il volume cilindrico. Ubicato su una delle isole Pedagne, è raggiungibile soltanto via mare e per questo motivo alla sua base sono presenti alcuni edifici destinati sino al 1930 al personale impegnato al funzionamento dell’impianto.

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