Assemblea generale, conto alla rovescia verso i Giochi del Mediterraneo

Assemblea generale, conto alla rovescia verso i Giochi del Mediterraneo
di Nicola SAMMALI
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Sabato 12 Novembre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 12:17

«Taranto è una città stupenda, mediterranea, calorosa, da scoprire. Vi ringrazio per l’accoglienza, sono certo che insieme ai 26 Paesi e ai 4mila atleti partecipanti ci regaleremo dei Giochi memorabili e storici». Con queste parole, il vicepresidente tunisino del Comitato internazionale dei Giochi del Mediterraneo (CIJM), Mehrez Boussayene, ha salutato al suo arrivo la città che nel 2026 ospiterà la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo (il presidente Davide Tizzano è arrivato nel pomeriggio: erano presenti anche Bernard Amsalem, Stavri Bello e Amar Addadi).

L'attesa

Al suo fianco, a Palazzo di città, adesso anche sede provvisoria del Comitato organizzatore Taranto 2026, c’erano il sindaco Rinaldo Melucci (presidente del Comitato organizzatore) e il direttore di Asset e dello stesso Comitato Taranto 2026 Elio Sannicandro. Folta la rappresentanza delle delegazioni dei 26 Paesi che daranno vita alla manifestazione sportiva multidisciplinare, in un clima frizzante e positivo. L’assemblea generale straordinaria del CIJM è già al lavoro da ieri pomeriggio (si è riunita al Salina Hotel), mentre oggi è in programma l’ultima giornata di incontri necessari per testare la macchina organizzativa (al Circolo degli Ufficiali della Marina Militare è atteso il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano; è prevista poi la visita del museo archeologico MarTa) e affrontare il tema cruciale degli impianti sportivi. 

«Saranno l’eredità dei Giochi per la città, per i giovani di Taranto: è una grande sfida», ha aggiunto Boussayene. «Spero - ha sottolineato - che l’Italia riuscirà ad organizzarli, ho fiducia, è un grande Paese». Indispensabili per la realizzazione degli impianti (piscina olimpica, centro nautico e nuovo stadio Iacovone) sono proprio le risorse economiche in arrivo dal governo: «Ho fiducia, per diversi motivi - ha precisato Melucci -: la dotazione finanziaria (150 milioni di euro, ndc) è già messa in sicurezza ed è sufficiente per far partire la progettazione e non perdere tempo; gli impianti da realizzare sono pochi, il nostro è un dossier sostenibile; la quota che potrebbe mancare in conto spesa corrente tenderemo a colmarla anche con le sponsorhip private - sta partendo una campagna marketing importante -, piuttosto che con risorse Fsc della programmazione europea».

L’assemblea generale straordinaria del CIJM si svolgerà oggi dalle 9.30 presso il Circolo Ufficiali della Marina mentre ieri sera lo sloveno Saso Bertoncelj è stato nominato presidente della Commissione Atleti.

Un test per la città

«È un test per Taranto - ha aggiunto Melucci -, non solo per mostrare la città, raccontarla e renderla attrattiva, ma è un test interno nostro: entra nel vivo il calendario di avvicinamento al 2026. I Giochi del Mediterraneo non saranno solo l’evento di un’estate: vogliamo dare lustro a Taranto e alla Regione Puglia. Vogliamo che gli altri Paesi guardino a Taranto come luogo di opportunità, al suo processo di transizione. Guardiamo, quindi, all’eredità dei Giochi, agli investimenti, alle esperienze con le altre aree del Mediterraneo. Abbiamo tutte le capacità e le potenzialità per fare bene. Il territorio è già in fermento, lo vediamo con i primi volontari, con il coinvolgimento dei miei colleghi sindaci della provincia. I Giochi del 2026 saranno una grande occasione per Taranto e noi siamo già pronti a viverla fino in fondo». 

La macchina organizzativa «viaggia spedita verso il 2026», ha commentato l’assessore allo Sport Gianni Azzaro. «Stiamo dando un’accelerata all’impiantistica sportiva - ha ricordato - e abbiamo terminato il primo corso per i giovani volontari, impegnati nell’accoglienza». I Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 godranno, naturalmente, di notevole visibilità sui social, un fattore in più anche per la promozione di Taranto e delle sue bellezze: centrale sarà la comunicazione a supporto dell’evento, in ogni suo aspetto, dal sito web all’attivazione delle pagine ufficiali Facebook e Instagram, oltre al canale Youtube. 
Un ruolo incisivo lo avranno anche i volontari: nei prossimi mesi sono previsti nuovi corsi per la formazione sull’accoglienza. 

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