Dopo le polemiche un avviso pubblico per nominare il nuovo cda del Consorzio locale

Dopo le polemiche un avviso pubblico per nominare il nuovo cda del Consorzio locale
di Nicola SAMMALI
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Giovedì 14 Aprile 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 13:23

La Provincia di Taranto si appresta a nominare il nuovo vertice del Ctp, di cui è socio di maggioranza. Lo scorso 11 aprile è stato, infatti, protocollato l’avviso pubblico relativo alla manifestazione di interesse ai fini della nomina dell’amministratore unico ovvero del presidente e dei consiglieri di Amministrazione del consorzio per il triennio 2022-2024.

Lo scontro

Nelle scorse settimane gli allora componenti del cda - Francesco Tacente (espressione dell’ex consigliere comunale Marco Nilo), Gabriella Ressa (espressione del consigliere regionale Massimiliano Stellato), Bruno Ferri (espressione del candidato sindaco Walter Musillo) e Tullia Cuzzocrea (espressione dell’ex consigliere provinciale e comunale Piero Bitetti) - hanno rassegnato le dimissioni.
La decisione è stata presa a distanza di qualche giorno dall’annuncio dell’avvocato Egidio Albanese, che era il presidente in carica del consorzio, di sostenere alle prossime elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Taranto il sindaco uscente Rinaldo Melucci. Il professionista, qualche giorno prima si era incontrato con il presidente della giunta regionale Michele Emiliano che lo aveva convinto a preferire Rinaldo Melucci a Walter Musillo che è, invece, il candidato della coalizione avversaria, di cui fa parte proprio il presidente della Provincia Giovanni Gugliotti.

Attualmente alla guida del consorzio, per la sola ordinaria amministrazione, c’è il collegio sindacale, che ha avuto il compito di convocare l’assemblea dei soci per avviare l’iter per la nomina del nuovo vertice. Nella seduta dello scorso 9 aprile i soci hanno dato mandato al direttore Giuseppe Murgolo di pubblicare l’avviso pubblico. Tale avviso è volto all’individuazione di uno o più amministratori dotati di comprovata esperienza e competenza in sostituzione dei precedenti consiglieri dimissionari, «non ha carattere vincolante né con esso viene indetta alcuna procedura ovvero previste graduatorie di merito e/o attribuzione di punteggi, trattandosi di semplice indagine conoscitiva».  La manifestazione d’interesse avrà, dunque, solo la finalità di allargare la platea dei candidati, favorendo la selezione delle migliori professionalità. Le candidature potranno essere presentate entro il 20 aprile.
La richiesta di procedere alla nomina del nuovo Consiglio di amministrazione sarebbe giunta a Giovanni Gugliotti da Ciro D’Alò e Luca Lopomo, rispettivamente sindaci di Grottaglie e di Crispiano. Il presidente della Provincia non avrebbe, dunque, opposto alcuna resistenza alla richiesta. I consiglieri dimissionari potrebbero, dunque, tornare tutti nuovamente in carica. 
Chi, invece, non verrà certamente riconfermato è l’avvocato Egidio Albanese, mentre il ruolo di presidente potrebbe essere attribuito ad uno tra gli stessi consiglieri dimissionari. Si tratterebbe, in tal caso, di individuare soltanto una nuova figura che, magari, potrebbe essere “pescata” proprio attraverso l’avviso pubblico. Le dimissioni dei consiglieri del Ctp hanno sollevato nelle scorse settimana una lunga coda di polemica, essendo state lette dalle forze progressiste come un “regolamento dei conti” di carattere politico, una sorta di replica di quanto accaduto al Comune di Taranto a metà novembre, dove le dimissioni di diciassette consiglieri di maggioranza e di opposizione hanno posto fine all’Amministrazione Melucci. 

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