Febbre dopo la somministrazione del vaccino: record di assenze per malattia a scuola. Chiusi numerosi istituti

Febbre dopo la somministrazione del vaccino: record di assenze per malattia a scuola. Chiusi numerosi istituti
di Maria Claudia MINERVA
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Lunedì 1 Marzo 2021, 08:40 - Ultimo aggiornamento: 13:10

Non bastavano i balletti delle ordinanze regionali a scombussolare le scuole pugliesi. Ora ci si mette anche il vaccino che ha letteralmente decimato il personale docente e tecnico-amministrativo subito dopo l'inoculo della prima dose. E ora gli istituti sono di nuovo in grossa difficoltà, tanto che oggi, nella stragrande maggioranza dei casi, rimarranno chiusi, attivando la didattica digitale a distanza al cento per cento. E se i malesseri dovessero proseguire non è escluso lo stop anche per le lezioni a distanza per mancanza di insegnanti disponibili. In moltissimi - la percentuale varia dal 50 al 70 per cento con punte del 90 - hanno avuto effetti collaterali subito dopo la somministrazione della dose. Di conseguenza le classi sono rimaste scoperte, e i presidi non hanno avuto nessuna possibilità se non quella di decidere di mettere tutti in didattica a distanza. «Non potevano rischiare di lasciare le classi incustodite per la mancanza di personale» hanno confermato all'unisono. In provincia di Lecce resteranno chiusi i Comprensivi di Cursi, Gallipoli (Stevens e Polo 2), Tricase, Ugento, Martano, Lequile, Strafella di Copertino, Falcone Ammirato di Lecce, e tanti altri; analogo copione anche nelle province di Brindisi e di Taranto.

I sintomi più comuni registrati da docenti e personale Ata sono febbre, sonnolenza, dolori articolari, mal di testa persistente: è il sistema immunitario che si mette in moto. Si tratta di effetti passeggeri che dovrebbero esaurire i loro effetti nel giro di 48 ore al massimo rispetto a Pfizer che ha dato reazioni soprattutto per il richiamo, l'AstraZeneca dà un tipo di sollecitazione immunitaria diversa, anche l'età del vaccinato influisce, infatti tra i più anziani certe reazioni sono meno frequenti. Però, di fatto, anche se passeggeri i sintomi stanno creando tantissimi problemi nell'organizzazione delle lezioni. «Abbiamo fatto la vaccinazione ieri mattina (sabato per chi legge, ndr) alle 9.30, e delle 110 persone in elenco, a dodici ore di distanza, quasi tutte hanno avuto effetti collaterali. Io stessa ho fatto il vaccino e sto malissimo - conferma la dirigente scolastica Rina Mariano del Comprensivo Via Apulia di Tricase -. C'è chi sta peggio e chi accusa sintomi lievi, ma in ogni caso ho deciso di tenere tutti in didattica digitale a distanza, almeno fino ad oggi perché la presenza degli alunni a scuola avrebbe potuto creare problemi di vigilanza delle classi, scoperte per le assenze degli insegnanti».

Le famiglie sono state avvisate per tempo grazie al registro elettronico e tramite i rappresentanti di classe, ma anche direttamente dal sito delle singole scuole. «La nostra scuola resterà comunque aperta, ma solo per i servizi amministrativi, perché ci sono collaboratori e personale di segreteria che sta bene e può lavorare. Mentre le lezioni saranno a distanza per tutti e tre gli ordini di scuola (materna, elementari e medie) solo per domani, chi poi non se la sentirà di rientrare perché accusa ancora malesseri produrrà il certificato e sarà sostituito».

«Le percentuali di effetti collaterali sono molto alte, siamo oltre il 70-75% per cento nel Comprensivo di Cursi - sottolinea il preside del Deledda di Lecce, Raffaele Capone, che ha la reggenza anche di Cursi -. Accusano febbre, mal di testa, dolori articolari. Io per domani (oggi), per sicurezza e per non trovarmi con le classi senza docenti, ho stabilito che si adottasse la didattica digitale da casa. Per precauzione perché hanno ancora la febbre. Ci aspettavamo gli effetti collaterali ma non in misura così massiccia, c'è una difficoltà oggettiva a tenere aperta la scuola». Le vaccinazioni sono proseguite a tamburo battente anche ieri e, quindi, gli effetti collaterali si vedranno oggi e domani, per cui altre scuole potrebbero chiudere nei prossimi giorni. Per altri istituti, soprattutto della secondaria superiore, la somministrazione è programmata per il prossimo fine settimana, e anche in quel caso i presidi tamponeranno con la Ddi, sebbene ci sia da dire che alle superiori le difficoltà saranno minori perché solo una minima percentuale, che non supera il 15 per cento è tornata in classe, il resto è rimasto a casa. 

In provincia di Taranto, finora era andato tutto bene, poi sabato il primo caso di reazione avversa di massa al vaccino anti Covid-19. È successo a gran parte dei 119 operatori del comprensivo Francesco Prudenzano di Manduria, vaccinati l'altro ieri. Risultato: oggi niente lezioni in presenza per le classi dei tre ordini di scuola - infanzia, elementari e medie - del più popoloso istituto scolastico della città Messapica. La comunicazione alle famiglie è stata fatta ieri con una circolare che la dirigente scolastica, Alessandra Sirsi, ha fatto girare nei gruppi Whatsapp dei genitori. «Poiché la quasi totalità del personale del nostro istituto ha aderito alla campagna vaccinale si legge nel documento pubblicato anche sul sito istituzionale internet del Prudenzano -, moltissimi operatori scolastici mi informano del verificarsi di reazioni comuni al vaccino, tanto da prevedere l'impossibilità di erogare nella giornata di domani, lunedì, primo marzo, il normale servizio scolastico». Le lezioni potranno seguire il normale orario «laddove i docenti non abbiano rilevanti problematiche di reazioni vaccinali», ha avvertito la dirigente Sirsi. Che anticipa il peggio. «Laddove invece alcuni docenti manifestino reazioni altamente debilitanti, tanto da dover ricorrere all'astensione dal lavoro per malattia, non potrà essere erogata neppure la didattica a distanza integrata». L'entità del male si saprà solo oggi. 

(Ha collaborato Nazareno Dinoi)

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