Nel Salento è boom di party abusivi: gli inviti sui social. Feste nei lidi anche a Brindisi

Sabato 17 Luglio 2021 di Danilo SANTORO

Gli inviti alle serate corrono sui social. In alcuni casi anche utilizzando esplicitamente la parola “dj&set”. Dal sud del Salento al nord brindisino: anche quello che inizia oggi sarà un nuovo weekend tra lidi con musica dal vivo a pochi passi dal mare, nessun controllo all’ingresso, ed il rischio assembramenti dietro l’angolo. Nella rosa dei possibili luoghi di festeggiamenti non consentiti, anche le masserie, più nascoste dell’agro salentino.
E così mentre le discoteche autorizzate continuano ad essere chiuse (l’ultima data ipotizzata dal Governo per la riapertura è il prossimo 24 luglio) sulle spiagge delle provincie di Lecce, Taranto e Brindisi, si continua a ballare. E nella maggior parte dei casi senza il rispetto previsto non solo dalle recenti normative Covid, ma anche per quelle che sono le autorizzazioni in possesso dei singoli stabilimenti balneari. Da Otranto a Gallipoli, passando per il Pilone e Rosa Marina: musica ad alto volume già dal tramonto. Perché “frenare” la voglia di teenagers appare praticamente impossibile ad ogni latitudine del Salento. E con le discoteche chiuse il fenomeno delle feste private abusive o delle cene-spettacolo che in pochi secondi si trasformano in serate danzanti, si alimenta sera dopo sera. Ed i molti casi neanche la stretta sui controlli spaventa gli organizzatori.

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Un altro weekend all'insegna dei party abusivi

Anche per questa sera il web è pieno di annunci di serate a ritmo di musica: in molti casi anche utilizzando la parola “ripartiamo” e dj&set. Consolle pronte ad accendersi per questo sabato sera. Con il rischio concreto di serate e party abusivi. Inviti che spaziano per l’intero Salento e coinvolgono anche la costa di Ostuni, tra il Pilone e Rosa Marina. L’unica certezza al momento è relativa alla circostanza che il settore dell’intrattenimento, però, allo stato è chiuso: e le regole per organizzare serate in spazi all’aperto sono molto stringenti. Per quello che prevedono le norme è possibile solo la diffusione della musica.

Ma nelle discoteche spazio solo alle cene-spettacolo

Ne sanno qualcosa gli avventori di alcune discoteche di Gallipoli, che pochi giorni fa hanno assistito dal vivo a quelle che sono le reali condizioni previste per le cene-spettacolo. Sono stati gli stessi dj e vocalist, quando qualcuno ha iniziato a ballare a ritmo di musica ad abbassare il volume ed invitare gli ospiti a mantenersi al proprio posto, evitando così il rischio di possibili assembramenti. Casi di rispetto delle regole isolati, rispetto a quanto accade ormai da settimane sulle spiagge leccesi e brindisine: assembramenti, nessun rispetto della distanza personale, accesso libero con nessun controllo. E mentre i titolari delle discoteche discutono e continuano ad investire per adeguare i propri locali al “green pass”, sulle coste, le verifiche su tamponi e vaccinazioni appaiono pura utopia. E sulle stesse spiagge salentine, da qualche giorno sono comparsi anche i “promoter” delle serate organizzate senza autorizzazioni, lontani in apparenza dagli occhi indiscreti delle forze dell’ordine in antiche masserie. Promoter che sulla spiaggia vendono “pacchetti” di ingresso all’evento e drink consegnando un braccialetto, senza però, indicare il luogo del party. Concordato il punto di ritrovo chi acquista questo speciale voucher viene direttamente accompagnato in autobus alla festa. Niente tampone, o green pass: solo il braccialetto che vale l’ingresso. Titolari delle discoteche sul piede di guerra da settimane, anche per il reiterarsi di questi fenomeni, che coinvolgono l’intera costa salentina.
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Ultimo aggiornamento: 14:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA