Riaprono le discoteche: controlli rigorosi all'esterno e giovani pronti a tornare alla normalità. «Abbiamo voglia di divertirci»

Industrie Musicali Maglie
Industrie Musicali Maglie
di Anna Manuela VINCENTI
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Domenica 13 Febbraio 2022, 10:01 - Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio, 07:14

Il covid per una notte è qualcosa a cui non si vuole pensare. Si accendono le luci, il volume sale, il vocalist invita a ballare e in un attimo alle Industrie Musicali di Maglie ritorna la normalità. Nel Salento, come nel resto d'Italia, riaprono le discoteche. Con limitazioni certo, accesso con green pass rafforzato, mascherina all'interno tranne che sulla pista da ballo e capienza ridotta per i locali al chiuso. Ma comunque si riparte e anche con grande entusiasmo e un po' di emozione.

I controlli all'ingresso

Si entra a piccoli gruppi, il tempo necessario per smaltire la fila al botteghino e per il controllo del green pass. Cellulare in mano e certificato verde scaricato. L'emozione è tanta così come i sorrisi. 

«Vogliamo tornare alla normalità», dice un gruppo di ragazzine all'esterno. «Abbiamo voglia di divertirci e ritornare a vivere» e in pista a ballare. Hanno sfidato il freddo e anche qualche resistenza dei genitori. «Cosa hanno detto? Di fare comunque molta attenzione, ma ci hanno concesso di venire a divertirci».

In attesa tra biglietti e controllo del certificato verde anche un gruppo di giovani, cinque ragazzi che arrivano da Lecce: «Abbiamo bisogno di un po’ di svago dopo tutto questo tempo chiusi». «C’è voglia di tornare alla normalità ed è giusto che anche le discoteche riaprano – commenta Luca - in fondo l’Italia è una delle ultime che sta riaprendo». 

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«Siamo vaccinati e siamo stati attenti sino ad ora, poi, in questo periodo il virus un po’ sta calando quindi credo che sia il momento giusto per riaprire anche i locali notturni», aggiunge Roberto «aspettavamo questo giorno da tanto. Sembra una serata normale». «Abbiamo bisogno di stare con i nostri coetanei, di incontrare ragazze e divertirci», dice invece Nicola.

«C’è bisogno di un po’ di svago, in questi tre anni prima della pandemia avevo sedici anni - commenta Francesca - ed in tutto questo periodo sono stata lontana dalle discoteche e dai locali che sono il luogo di ritrovo dei giovani. Si può dire che ho perso tutta la mia adolescenza».

I più cauti hanno comunque scelto di prenotare un tavolo: obiettivo stare un po' più in disparte. «Ci divertiamo, ma con moderazione perché, inutile negarcelo, il timore del virus c'è ancora, ma siamo tutti vaccinati ed è una paura con cui dobbiamo convivere quotidianamente. Perché il tavolo? Per stare tra noi amici: ci conosciamo da sempre e stiamo sempre insieme e abbiamo deciso di goderci la serata tra noi». 

Intanto sul palco i dj di Big Mama (format salentino di reggeton, hip hop, Rnb direttamente dalla Praja Gallipoli) si fanno sentire. L'adrenalina sale e la musica prende il sopravvento: i pensieri, le paure, la pandemia si dimenticano. I piedi iniziano a muoversi, i volti si rilassano e la notte regala ai giovani (e ai meno giovani) divertimento e leggerezza. 

Le dichiarazioni del titolare-gestore

«La serata di ieri ha segnato la ripartenza - ha dichiarato Pierpaolo Paradiso di Industrie Musicali e Praja - nella speranza di poter continuare senza più interruzioni il nostro lavoro fermo ormai da più di due anni. I giovani sono stati tutti contenti perché hanno voglia di divertirsi».

Una prima serata a capienza ridotta come da normativa e con controlli rigorosi per l'accesso dei ragazzi e all'interno. «Sono venuti i Nas ieri sera - ha aggiunto Paradiso - Fa comunque piacere avere i controlli e dimostrare che il nostro settore rispetta le regole: hanno fatto una verifica su tutti i green pass dei dipendenti, il controllo sul rispetto delle normative e sulle prescrizioni in merito al covid».

Una ripartenza a metà la riapertura delle discoteche secondo Paradiso «considerando che le capienze sono limitate al 50% per i locali invernali. Non è una ripartenza economica - conclude l'imprenditore - ma è una ripartenza per poter riuscire a coprire gli stipendi dei dipendenti e dare un segnale verso la normalità che ci auguriamo di raggiungere per la stagione estiva».

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