Mascherine al chiuso, dove andranno indossate dal 1° maggio? Cosa cambia per trasporti, cinema, discoteche e posti di lavoro

Dal primo maggio, un nuovo passo importante verso il recupero della normalità

Mascherine al chiuso, dove andranno indossate dal 1° maggio? Cosa cambia per trasporti, cinema, discoteche e posti di lavoro
Mascherine al chiuso, dove andranno indossate dal 1° maggio? Cosa cambia per trasporti, cinema, discoteche e posti di lavoro
di Mario Ajello
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Mercoledì 20 Aprile 2022, 16:24 - Ultimo aggiornamento: 24 Aprile, 19:03

Dal primo maggio, un nuovo passo importante verso il recupero della normalità. Dopo la fine dello stato di emergenza Covid, spariranno dall’inizio del mese prossimo anche altri obblighi e proseguirà il percorso verso una progressiva vita simile a quella di prima dell’epidemia. 

Insomma la stagione calda si avvicina e il piano di misure anti Covid si avvia verso un ulteriore alleggerimento. Ma non sarà affatto il liberi tutti. Le mascherine non spariranno. La linea è questa: Ffp2 sui mezzi di trasporto, la chirurgica in cinema, teatri e discoteche, niente mascherina in ristoranti e bar. Al lavoro, differenze tra pubblico e privato.  E insomma, si va verso una proroga dell'uso della mascherina Ffp2 sui mezzi di trasporto. Il governo sembra orientato a mantenere l'obbligo di indossarla sia sul trasporto pubblico locale locali (bus, tram e metropolitana) sia sui mezzi a lunga percorrenza: aerei, treni, navi e traghetti.  

Cosa cambia per cinema, teatri e discoteche

Di fronte a un numero di contagi ancora elevato e con un tasso di positività oltre il 15%, la mascherina potrebbe restare obbligatoria in altri luoghi al chiuso dove il distanziamento è impossibile come cinema, teatri, concerti e discoteche al chiuso (già ora nelle discoteche la mascherina può essere tolta quando si balla). In tutti questi casi potrebbe bastare la mascherinaa chirurgica.

L’obbligo di mascherine al chiuso dovrebbe essere confermato fino a giugno nei luoghi di lavoro e negli uffici pubblici, come nei supermercati per il personale dipendente (commessi, cassieri, magazzinieri), dove potrebbe essere sufficiente indossare la mascherina chirurgica. L'ultima parola spetta alle parti sociali. Si lavora all'ipotesi di una proroga dell’obbligo di indossare la mascherina chirurgica dove non è possibile mantenere la distanza di un metro tra i lavoratori. Nel settore privato in ogni caso a decidere saranno le singole aziende che, a maggior tutela e prevenzione dei propri dipendenti, potrebbero mantenere l'obbligo di indossare la FFp2 nei luoghi di lavoro.

Le decisioni sono  prevista nei prossimi giorni e  il ministro della Salute Roberto Speranza si sta consultando con i suoi tecnici in preparazione alla futura cabina di regia. Dal canto suo anche l’Istituto superiore di sanità sembra sposare la linea della prudenza. «La decisione sulla possibilità di non utilizzare le mascherine nei luoghi al chiuso dal primo maggio verrà presa dal Governo e conterà molto il parere del ministro Speranza, ma vorrei ricordare che in determinate situazioni le mascherine servono e servono in maniera evidente», ha ribadito il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli, sottolineando come trasporti pubblici e luoghi di lavoro siano i primi contesti in cui sarà opportuno continuare a proteggersi.

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Il Green pass

Sulle mascherine si deciderà nei prossimi giorni, dunque, in base all’andamento dei contagi. Fino al 31 dicembre (salvo cambiamenti) è certo che servirà  il Super Green pass per visitare amici e parenti negli ospedali o nelle residenze sanitarie assistite per anziani. Fino al 15 giugno varrà l’obbligo della vaccinazione per gli over 50 e per chi lavora in alcuni settori come difesa, soccorso pubblico, polizia locale e università.

Per i trasgressori sono previste multe e anzi, proprio in questi giorni, stanno partendo gli iter. Obbligo vaccinale ancora in vigore, in questo caso fino al 31 dicembre, anche per gli operatori sanitari, con sospensione dal lavoro in caso di inadempienza. Infine il settore scuola, dove l’obbligo vaccinale è confermato, per i docenti, fino al 15 giugno. Fino al termine dell’anno scolastico si dovrà anche (salvo ripensamenti) continuare a indossare la mascherina chirurgica in classe (per chi ha più di sei anni), né cambieranno le norme in caso di positività.

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