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Arrivi dal Regno Unito, allarme variante Delta: effetti della quarantena sul turismo

Arrivi dal Regno Unito, allarme variante Delta: effetti della quarantena sul turismo
di Maria Claudia MINERVA
5 Minuti di Lettura
Domenica 20 Giugno 2021, 08:20 - Ultimo aggiornamento: 22 Giugno, 22:59

Quarantena e tampone obbligatorio per chi arriva dalla Gran Bretagna, compresi gli italiani. I timori che si addensano attorno alla variante Delta hanno spinto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in via precauzionale, a firmare una nuova ordinanza che prevede cinque giorni di isolamento per chi viene dal Regno Unito a partire proprio da domani, 21 giugno. Questo significa che tutti i viaggiatori, pure i numerosi vaccinati, provenienti dall’Inghilterra saranno obbligati a tapparsi in casa oltre al test Covid (antigenico o molecolare).

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Non solo turisti: i pugliesi in Gran Bretagna

Come si è detto, non tutti i viaggiatori che arrivano dalla Gran Bretagna sono turisti. Molti di loro - esiste una colonia di circa 600/700mila persone - sono invece cittadini italiani, tra cui molti pugliesi, che vivono lì esclusivamente per ragioni di lavoro, ma che appena possono tornano dalle loro famiglie in Italia. L’Olanda, per esempio, ha eliminato la quarantena nei casi di ricongiungimento familiare, il governo italiano invece ha deciso diversamente, penalizzando quindi anche i suoi stessi cittadini. Un paradosso, ma tant’è. Qualcuno spera in ripensamento, magari con l’entrata in vigore del green pass europeo, anche se in realtà l’intesa siglata fra gli Stati lascia a ogni governo nazionale la discrezionalità di introdurre misure aggiuntive sulla base di una valutazione del rischio epidemico presente in specifiche zone a causa, appunto, delle varianti. In Gran Bretagna il sequenziamento per individuare le mutazioni del virus è svolto massicciamente, molto più che in Italia e peraltro gli ultimi dati indicano un leggero calo dei contagi su un campione enorme di tamponi eseguiti (quasi cinque volte più dell’Italia). Ma a Speranza non basta, così ha imboccato la strada della massima prudenza. Una strada - quella dell’obbligo di isolamenti per cinque giorni - che sta già sollevando preoccupazioni e polemiche nel settore turistico, proteso verso una ripartenza che, inevitabilmente troverà un nuovo e importante ostacolo in quest’ultimo divieto.

I timori di agenzie viaggi e addetti ai lavori

«L’ordinanza del ministro Speranza non è affatto una cosa positiva - commenta il titolare dell’agenzia viaggi Iurlano Tourist di Lecce, Corrado Iurlano - perché ci aspettavamo che anche i turisti inglesi potessero venire in Italia senza obblighi, tanto più che l’Inghilterra sta molto più avanti di altri Paesi rispetto alla vaccinazione. Ora questa scelta politica non aiuterà certo il traffico inglese verso l’Italia. Probabilmente è una scelta derivata dal fatto che la Gran Bretagna è fuori dall’Europa». Iurlano non nasconde la sua preoccupazione rispetto ad eventuali disdette, che già si aspetta. «Abbiamo delle prenotazioni che partono da metà luglio e per agosto, ma ora restano in stand by in attesa di capire se potrà cambiare qualcosa. Purtroppo questi giochetti politici - prosegue Iurlano - fanno più male del virus, senza pensare minimamente alle conseguenze economiche di chi lavora in questo settore e che sperava nei vaccini per la ripresa di un movimento turistico straniero fermo da più di un anno».Se guardiamo ai numeri, la Puglia nel 2020 rispetto al 2019 ha già perso più di 3 turisti stranieri su 4. I turisti del Regno Unito in crescita nel 2019 (87.863 arrivi e 310.818 presenze), nel 2020 sono diminuiti drasticamente fino a far registrare appena 22.573 arrivi e 90.761 presenze. Ora con questa le cifre caleranno ancora. Secondo la Coldiretti si rischia addirittura di dire addio ai 2,1 milioni di turisti inglesi in viaggio in Italia durante l’estate. Una estate senza inglesi che, sottolinea l’associazione dei coltivatori diretti, «costa 1,5 miliardi all’Italia per le mancate spese nell’alloggio, nell’alimentazione, nei trasporti, divertimenti, shopping e souvenir».

Anche per la leccese Stefania Mandurino che fa parte del Consiglio nazionale di presidenza Aidit (Associazione italiana distribuzione turistica) di Confindustria, «le quarantene non favoriscono i viaggi, il green pass è una soluzione che può aiutare a far ripartire i viaggi internazionali, ma credo che ancora una volta sarà un’estate di turismo di prossimità, con la Puglia presa d’assalto dagli italiani». Del resto pure il presidente della Regione, Michele Emiliano, sta invitando tutti a restare in Italia per prevenire un’altra ondata di pandemia in autunno. «Dobbiamo essere tutti prudenti - conclude Mandurino - se non ci sono le condizioni per avere il green pass è giusto che ci sia la quarantena. Del resto se in Inghilterra circola la variante Delta qualcosa nel piano vaccinale probabilmente non ha funzionato. Quindi per quest’anno andrà così, finché tutti non staremo più tranquilli».

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