Statale 275, Muro è in prima linea: «In otto anni cinque morti, subito i lavori»

Statale 275, Muro è in prima linea: «In otto anni cinque morti, subito i lavori»
di Matteo BOTTAZZO
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Martedì 29 Novembre 2022, 10:42

«L'attuale 275 Maglie-Leuca ricadente nel territorio di Muro Leccese è a quattro corsie senza guardrail, in questo tratto ci sono state purtroppo diverse vittime stradali e innumerevoli incidenti. Oggi le procedure per la messa in sicurezza sembra che si stiano sbloccando e per questo non posso che essere soddisfatto».
Il sindaco di Muro Leccese, Antonio Lorenzo Donno, accoglie con favore le ultime novità legate al primo lotto del progetto di ammodernamento e spera che «i lavori comincino quanto prima». E in effetti si è finalmente arrivati ad una svolta, il commissario straordinario deve solo acquisire l'autorizzazione paesaggistica della Regione (cosa che probabilmente avverrà nei prossimi giorni) e poi, entro aprile, potrà pubblicare i bandi.

Il sindaco 


«Da quando sono sindaco, cioè da otto anni - racconta - sono morte cinque persone tra Muro e Scorrano. Quel tratto di strada è molto pericoloso, è un rettilineo in cui alcuni raggiungono velocità molto elevate, anche oltre 150-160 km orari per poi rallentare quando la strada si restringe a due corsie. Il tragitto della 275 che ricade nel territorio di Muro è una zona importante. Essa comprende villa Zaira, luogo frequentatissimo, le aziende del consorzio Consal che accolgono tir e diversi altri mezzi e persone, un distributore di metano prospiciente la strada. Ed è quindi un percorso che ha bisogno di essere messo in sicurezza anche perché c'è pure la cattiva abitudine dell'attraversamento della strada da un lato all'altro da parte di alcuni utenti che provengono dalle vie secondarie. Il commissario, comunque, ha le idee ben chiare, e mi auguro che il suo obiettivo venga realizzato».

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Il sindaco Donno ricorda le manifestazioni che si sono susseguite negli anni: «In un incontro a Scorrano sei anni fa c'erano diversi lavoratori, gli onorevoli Abaterusso e Palese, i sindaci della zona, e già si parlava di un commissariamento. Oggi è finalmente arrivato e abbiamo rivisto la luce col commissario. Noi come amministratori siamo stati celeri quando ci è stato chiesto di poter procedere e lo abbiamo fatto sapendo e conoscendo l'importanza di quella arteria».

Riguardo all'avvio dei lavori il sindaco di Muro Leccese ripone «fiducia nella presenza del ministro Fitto. Abbiamo la fortuna di avere un ministro salentino con grande competenza e grande importanza nel Consiglio dei Ministri e anche un sottosegretario salentino, Alfredo Mantovano, alla Presidenza del Consiglio: credo che entrambi saranno in grado di sbloccare tutta l'arteria e non solo il primo tratto. Leuca è uno snodo importante a livello marittimo con il suo porto turistico, per arrivare lì da Muro si impiega un'ora e un quarto passando all'interno dei paesi. E, allo stesso tempo, è una di quelle situazioni che impedisce ad un turista che si trova a Leuca di pensare di venire da queste parti. L'invito che faccio io è che tutti gli enti si rendano conto dell'importanza di questa infrastruttura a livello economico, di sicurezza, di tranquillità per tanti genitori che vedono i loro figli spostarsi in quella arteria per raggiungere altre località, quali Lecce».
Dai cittadini intanto cresce la richiesta di una svolta. Per don Vito Catamo «sono tanti anni che aspettiamo la realizzazione di questa strada e abbiamo avuto tante vittime, per cui speriamo che almeno ci sia una soluzione adeguata per le persone che non vogliono più morire».
Cosimo spiega che «per Muro la strada è importantissima, speriamo che si avvii presto, siamo andati già oltre il periodo in cui avrebbe dovuto essere realizzata: è una struttura fondamentale per il Salento».
«È determinante la nuova arteria per il territorio, sotto aspetto commerciale e delle vite umane, ci sono stati tanti morti e speriamo che non ci siano più», dichiara Antonio Spano.
«Siamo sempre in ritardo di tantissimi anni, ricordo che 15 anni fa ero presidente di An a Maglie - racconta Nicola Toma - e facemmo una manifestazione di sera all'altezza dei supermercati a Surano, per sollecitare impiego dei fondi per la realizzazione di un'arteria fondamentale, penso che non ci siano dubbi sul fatto che debba essere realizzata quanto prima».
«I proprietari interessati aspettano gli espropri, di fatto i loro terreni sono soggetti ad un vincolo che dura da anni - spiega l'avvocato Silvia Fracasso -. Risale al 2013 infatti il periodo in cui abbiamo fatto le prime immissioni in possesso e molto probabilmente a breve ci saranno nuove immissioni in possesso, e quindi ci sarà da seguire tutta la fase esecutiva per la realizzazione di questa strada».
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