Primo lotto, un appalto con tre aggiudicazioni: spazio alle imprese locali. La scelta di Anas: procedere con una gara o tre separate

Primo lotto, un appalto con tre aggiudicazioni: spazio alle imprese locali. La scelta di Anas: procedere con una gara o tre separate
di Pierpaolo SPADA
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Domenica 27 Novembre 2022, 11:33

I lavori per l'esecuzione del primo lotto della nuova Statale 275 Maglie-Leuca saranno appaltati con tre diverse aggiudicazioni. C'è solo da stabilire se ciò dovrà avvenire attraverso tre gare o una gara unica. Certamente, saranno tre i contratti da sottoscrivere.
La decisione è al vaglio del commissario straordinario Vincenzo Marzi che ci sta lavorando nell'attesa di ricevere i pareri che gli consentirebbero di approvare il progetto definitivo del lotto in causa (Maglie-zona industriale di Tricase), per poi procedere all'indizione della gara entro la primavera, così come da cronoprogramma.


Ottenuto il parere favorevole Via del ministero dell'Ambiente, Marzi sta aspettando che la Soprintendenza rilasci il suo, perché è funzionale all'approvazione dell'Autorizzazione paesaggistica (già pronta dal 17 ottobre) da parte della giunta regionale e all'espressione del parere da parte del ministero della Cultura. Tutti pareri che il capo compartimento Puglia di Anas avrebbe già potuto acquisire esercitando i suoi poteri e sfruttando il silenzio-assenso delle rispettive amministrazioni: fin quando non ha disposto del parere Via, ha pazientato facendo prevalere il garbo istituzionale. Ma ora che il parere Via c'è, il conto alla rovescia non è più differibile. Nella consapevolezza di tale scenario, trascorrono così le ore che stanno scadendo il forcing finale a cinque anni dall'annullamento della prima gara da parte di Anas in autotutela e a ventotto dal concepimento dell'opera di ammodernamento dell'arteria centrale del Salento.
Il progetto è tornato al punto di svolta. E anche per effetto del commissariamento decretato dall'ex premier Mario Draghi che, nell'arco degli ultimi 12 mesi, ha consentito il superamento della verifica di ottemperanza della commissione Via, la positiva chiusura della Conferenza dei servizi (con contestuale adozione delle varianti urbanistiche da parte degli 11 Comuni coinvolti) e, pochi giorni fa, e l'ottenimento della favorevole Valutazione d'impatto ambientale sulle varianti apportate al progetto del 2009.


Un percorso irto di ostacoli e per certi versi parallelo a quello che il progetto aveva già compiuto prima di esser messo a bando e aggiudicato nel 2012. Ravvisando numerose violazioni normative, con la delibera 909 del 31 maggio 2016 l'Autorità nazionale anticorruzione suggerì la revisione del progetto - riapprovato da Anas nel 2017 dopo nuova intesa con i sindaci - e l'annullamento della gara. Ma lo specifico iter che il progetto avrebbe dovuto osservare fu stabilito il 30 luglio 2019 nelle stanze della direzione generale del Mit: Anas rappresentò l'avvenuta modifica non sostanziale del progetto, ma, d'accordo con il ministero dell'Ambiente (ex Mattm), il Mit stabilì che il progetto avrebbe dovuto ricompiere il ciclo approvativo, ripartendo appunto dall'esame del Consiglio superiore dei lavori pubblici.
Alcune di quelle modifiche furono ritenute sostanziali. E di conseguenza fu deciso che dovessero essere sottoposte a Valutazione d'impatto ambientale. Ora il traguardo torna a essere vicino. Il passaggio dall'approvazione del progetto definitivo del primo lotto all'indizione della gara non sarà, tuttavia, automatico.


Il nuovo cronoprogramma stilato dal Mit in accordo con il commissario Marzi prevede, infatti, uno step intermedio consistente nella redazione e approvazione del progetto esecutivo che, a sua volta, dovrà assorbire le prescrizioni poste dalla commissione Via nel parere emesso il 10 ottobre e trasmesso il 23 novembre allo stesso Marzi, alla Direzione generale per le strade e le autostrade, l'alta sorveglianza sulle infrastrutture stradali e la vigilanza sui contratti concessori autostradali e, per conoscenza, al Dipartimento per la programmazione strategica, i sistemi infrastrutturali, di trasporto e rete, informativi e statistici.
La pubblicazione del bando è prevista entro il 30 aprile 2023 e la consegna dei lavori entro il successivo mese di giugno. Scadenze molto ravvicinate che, inevitabilmente, già impongono l'interrogativo sulle modalità di messa a bando dell'opera. A tal proposito, occorre ricordare in premessa che è in corso il computo per la ridefinizione del costo del primo lotto. Lo ha detto il commissario dieci giorni fa in Provincia ai sindaci interessati: «L'inflazione incide per un 30%. Prevediamo un aumento del costo fino a 350 milioni di euro», ovvero 106 in più rispetto a quello finora programmato (244 milioni di euro) e 62 rispetto all'importo stanziato per l'intera opera (compreso 2° lotto), pari a 288 milioni di euro.


Ance Lecce (costruttori) in testa, la richiesta di appaltare l'opera in più lotti è da sempre avanzata dalle associazioni di categoria sul presupposto che sia doveroso consentire alle aziende locali di partecipare all'infrastrutturazione del proprio territorio. Ma, nel 2010, in occasione del primo bando, non fu accolta: si optò per unico grande lotto.
La odierna scelta del commissario di procedere con tre diverse aggiudicazioni è conseguente a quella, già adottata nel 2017, di suddividere il lotto in tre stralci funzionali: Melpignano-Scorrano, Botrugno-Surano e Surano-zona industriale di Tricase. Se ne discuterà presto. Il fronte delle imprese è già caldo.
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