Rifiuti abbandonati per strada e nelle campagne: arrivano i droni-spia per scovare gli sporcaccioni

Martedì 10 Dicembre 2019 di Paola COLACI
Immondizia abbandonata per strada e rifiuti bruciati in campagna: la Provincia di Lecce lancia l'offensiva aerea anti-sporcaccioni. E si arma di droni in volo sul Salento a caccia degli incivili che continuano deturpare l'ambiente, trasformando le strade e l'entroterra in discariche a cielo aperto.

I due occhi elettronici, di ultima generazione, sono stati acquistati nelle scorse settimane dall'ente di Palazzo dei Celestini e si alzeranno in volo all'inizio del nuovo anno. E a guidare le operazioni di pattugliamento aereo da terra saranno gli agenti della Polizia provinciale agli ordini del comandante Antonio Arnò. Gli stessi operatori che in queste settimane hanno cominciato a seguire specifici corsi di addestramento per usare i nuovi mezzi ad ampio raggio attraverso i quali la polizia provinciale avrà la possibilità di monitorare tutto il territorio salentino in tempo reale e individuare con maggiore facilità coloro che commettono reati ambientali di qualsiasi natura. A partire proprio dall'abbandono indiscriminato dei rifiuti.

Aghi da insulina e siringhe gettati in campagna: la discarica dell'orrore
Montagne di spazzatura in ospedale, la denuncia: «Il sindaco revochi l'appalto»
Rifiuti speciali e pericolosi nei cantieri navali: sequestrati 2000 metri quadrati al Porto Medio di Brindisi

Ma sarà più semplice stanare anche coloro che appiccano roghi e inceneriscono immondizia, soprattutto nelle zone più interne di campagna. Aree spesso inaccessibili a mezzi e auto di servizio ma estremamente facili proprio attraverso i droni.
Non basta. Al pattugliamento aereo per mezzo dei droni si affiancherà una nuova azione di controllo a terra attraverso l'utilizzo di fototrappole. Nell'ambito dell'operazione tolleranza zero a tutela dell'ambiente, infatti, l'amministrazione guidata dal presidente Stefano Minerva ha acquistato 12 nuove apparecchiature mobili oltre alle due già in dotazione agli agenti di Polizia provinciale. Strumenti elettronici che consentiranno agli uomini in divisa di immortalare, sanzionare e denunciare chi si ostina a commettere reati ambientali.

«Le strumentazioni previste nell'ambito del progetto a tutela dell'ambiente redatto dalla Provincia da qui a qualche giorno saranno nella piena disponibilità del corpo di Polizia provinciale conferma il comandante Arnò ma attraverso economie e risparmi di spesa siamo riusciti anche ad acquistare due droni che presto potranno essere utilizzati dai nostri operatori sul campo. Sicuramente si tratta di dotazioni all'avanguardia che ci consentiranno di essere più incisivi e puntuali in materia di pattugliamento del territorio e di mettere in atto azioni di prevenzione e repressione, soprattutto sul fronte dell'abbandono indiscriminato dei rifiuti». Ma soprattutto nel caso dei droni, le nuove strumentazioni consentiranno alla Provincia di procedere a una vera e propria mappatura del territorio e individuare le maggiore aree a rischio abbandono dei rifiuti non solo lungo le strade provinciali, ma anche nell'entroterra e lungo la costa.

«Al netto di ogni intervento capillare di prevenzione e repressione auspico che il volume di immondizia abbandonata per strada o in campagna diminuisca una volta per tutte, così come cessi definitivamente la pratica illegale e pericolosa di incendiare i rifiuti in campagna insiste il comandante ma, purtroppo, nonostante i soldi spesi dalla Provincia per ripulire le strade salentine e l'impegno delle ditte che hanno operato sul campo nei mesi passati, da qualche tempo a questa parte riceviamo segnalazioni di nuovi abbandoni proprio lungo quelle strade provinciali che erano state tirati a lucido nei mesi passati».
Uno per tutti: il tratto stradale nei pressi dell'aeroporto di Galatina e della zona industriale di Soleto lungo la scorrimento veloce Lecce-Maglie. Un'arteria che, nonostante le imponenti operazioni condotte la scorsa estate, a oggi ospita nuovamente cumuli di immondizia e micro discariche disseminate lungo banchine e rotatorie. Ma la polizia provinciale annuncia una nuova stretta: «I pattugliamenti e i controlli saranno rafforzati. E anche questa volta cercheremo di individuare i responsabili in tempi brevi fa sapere Arnò e mi sento di ringraziare anche il personale del corpo di Polizia provinciale che, nonostante le difficoltà e la carenza di organico, quotidianamente riescono ad assolvere comunque agli innumerevoli ordini di servizio previsti». Ultimo aggiornamento: 11:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA