L'omicidio di Eleonora e Daniele, il medico legale: «In 30 anni di attività, mai viste tante coltellate su un essere umano»

Martedì 5 Ottobre 2021

Settantanove coltellate per uccidere Eleonora Manta e Daniele De Santis: 41 su di lei, 38 su di lui. «Mai viste tante su un essere umano», ha detto oggi, nell'aula bunker in Corte d'Assise, il medico anatomopatologo Roberto Vaglio, che effettuò l'autopsia sui corpi della coppia uccisa il 21 settembre 2020 dall'ex coinquilino e studente di Scienze Infermieristiche, il 22enne Antonio De Marco. Vaglio era fra gli undici teste della Procura che sono stati ascoltati oggi e alla domanda del presidente della Corte d'Assise Pietro Baffa, ha risposto di non aver «mai visto in 30 anni di attività in tutte le Procure d'Italia, un omicidio così efferato con un'arma da taglio».

 

Le altre testimonianze

 

In aula, davanti ai giudici, sono state depositate tutte le perizie ed è stata ascoltata in qualità di testimone la vicina di casa di Eleonora e Daniele: «Stavamo cenando, quando abbiamo sentito delle urle, rumori come di terremoto e una donna gridare “Che stai facendo? Ci stai ammazzando”». Nel corso di una precedente udienza, il 6 luglio scorso, il fidanzato della vicina aveva testimoniato di aver urlato dalla porta socchiusa che avrebbe chiamato la Polizia, riferendo anche di non aver aperto per paura.

Sul banco dei testimoni, anche un'amica di Eleonora Manta: «Aveva paura di quell'amico - ha detto la giovane donna - che una volta, dopo essere stato rimproverato da Daniele, lo fissò a lungo con uno sguardo di sfida. Eleonora mi diceva che De Marco non salutava, non dava la buonanotte, sbatteva il portoncino quando usciva di casa, e che appunto una volta rimproverato da Daniele lo fissò a lungo negli occhi con uno sguardo di sfida».

 

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Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre, 09:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA