Cagnolino lanciato giù da un cavalcavia a Taviano. E' caccia all'autore del gesto

Cagnolino lanciato giù da un cavalcavia a Taviano. E' caccia all'autore del gesto
di Attilio PALMA
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Giovedì 12 Maggio 2022, 20:59 - Ultimo aggiornamento: 13 Maggio, 18:04

Gettato senza pietà da un cavalcavia. Scaraventato via come un oggetto inutile. A tanto arriva la crudeltà dell'uomo e solo per un caso il cucciolo non ha perso la vita. Un cane di piccola taglia ha rischiato di morire: se non fosse stato per un podista che ha sentito i suoi guaiti e poi lo ha notato per strada, spaventato e sotto choc. Il cane è stato soccorso, ma non è ancora fuori pericolo.

E' accaduto ieri mattina a Taviano, sulla strada che conduce a Matino. A sentire un tonfo strano è stato un podista che ha visto uscire dopo pochi istanti un meticcio di pochi chilogrammi dalle sterpaglie. L'animale era sotto shock e claudicante. Scattato l'allarme, sul posto è sono intervenuti Matteo Cazzato di Spirito Randagio e le Guardie ecozoofile Lecce “Sezione Provinciale di  Taviano“. Prestate le prime cure, l'animale è stato trasportato presso la Clinica Veterinaria del Salento del dottor Antonio D'Argento, quasi in stato di collasso. I medici veterinari stanno ora facendo di tutto per salvargli la vita, ma le sue condizioni sono serie anche se è riuscito a mangiare qualcosa.

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Il nucleo delle guardie ecozoofile sta ora cercando di ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto nel tentativo di risalire al responsabile o ai responsabili del deprecabile atto. «L'invito che facciamo anche questa volta alle istituzioni - dice Cazzato - è quello di prendere posizione e condannare fermamente tali gesti e affiancarci nella nostra costante e difficile missione di tutelare i nostri amici animali, vittime silenziose di un violenza inspiegabile».

Gli animalisti pronti alla denuncia

«Come può una persona sana di mente fare una cosa del genere? - si chiede Piera Rosati – presidente LNDC Animal Protection. Non c’è davvero alcuna spiegazione plausibile o razionale per compiere un gesto di tale cattiveria. Perché di questo si tratta: pura e semplice cattiveria. Se il cane è di proprietà e non si ha più modo di poterlo tenere o gestire, si può chiedere aiuto alle Istituzioni o alle Associazioni di protezione animale per trovargli una nuova casa. Niente e nessuno può giustificare la decisione di prenderlo e buttarlo giù da un cavalcavia, come se fosse un oggetto inanimato». LNDC Animal Protection ha già predisposto la denuncia per maltrattamento di animali che prevede la reclusione da 3 a 18 mesi o una multa da 5mila a 30mila euro, pene aumentate della metà se il povero cagnolino non dovesse farcela nonostante le cure.

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