Suona la campanella, ma non tutti tornano in classe: asili nido ancora chiusi

Giovedì 24 Settembre 2020
Mentre per tutte le altre scuole, dalla materna fino alle superiori, quello di oggi sarà il primo giorno di lezioni, dopo che le strutture interessate alla tornata elettorale sono state sanificate per prepararle all'arrivo degli studenti, gli asili nido restano chiusi. Nonostante questa fosse la data prevista dall'amministrazione per l'apertura delle strutture pubbliche destinate ai bambini di età compresa fra i tre mesi ed i tre anni. Tutto questo per un vero e proprio scontro istituzionale in atto a Brindisi.

La data, infatti, era stata messa nero su bianco, come del resto accade ogni anno, in un'apposita delibera di giunta, con l'atto di indirizzo per l'avvio del servizio: pubblicazione della graduatoria provvisoria, conferma o rinuncia da parte dei genitori dei bambini ammessi, pagamento della prima retta, graduatoria definitiva ed, infine, apertura degli asili nido, con relativo periodo di inserimento per i bambini in ingresso per la prima volta nella struttura. Iter che, tuttavia, deve essere materialmente avviato con una determina a firma del dirigente del settore Servizi sociali, ufficio che ha competenza sul servizio asili nido.
Quest'anno, tuttavia, per le peculiari condizioni venutesi a creare a causa dell'emergenza Covid ma anche a causa del piano di riequilibrio pluriennale che il Comune ha dovuto varare per evitare il dissesto finanziario, c'è stato un intoppo. Il dirigente del settore Servizi finanziari, infatti, ha espresso parere di regolarità contabile negativo.
Due, in buona sostanza, le motivazioni tecniche. La prima riguarda, per l'appunto, i vincoli di spesa previsti dal piano di riequilibrio finanziario pluriennale. Il secondo, invece, riguarda il fatto che, ad oggi, proprio a causa dei problemi legati al Covid, il Comune non ha ancora approvato il bilancio di previsione 2020 e sta quindi operando in gestione provvisoria. Ma, proprio grazie alle decisioni del governo riguardo all'emergenza sanitaria, in effetti i termini per l'approvazione non sono ancora scaduti. Scadranno, infatti, il 30 settembre prossimo. Dopo di che, resta comunque ancora qualche giorno prima dell'avviso da parte della Prefettura. Dunque, di fatto, c'è tempo ancora fino al 10 o al 15 di ottobre al massimo.
Nonostante questo, tuttavia, il dirigente ha richiamato l'ente al rispetto dei vincoli di finanza pubblica. Cosa che ha fatto slittare l'avvio del servizio. Ad ogni modo, nella giornata di oggi la giunta approverà - come annunciato dall'assessore ai Servizi sociali Isabella Lettori - una delibera con le controdeduzioni dell'amministrazione rispetto al parere negativo del capo di ragioneria, che prevede l'avvio dei servizi di integrazione scolastica e, per l'appunto, degli asili nido a partire da lunedì 28.
Sarà tuttavia difficile che le strutture riaprano materialmente le porte ai bambini già a partire dall'inizio della settimana prossima. Il Comune, infatti, fino ad oggi non ha pubblicato alcuna graduatoria ma un semplice elenco delle richieste pervenute, con il relativo punteggio assegnato. Ora, dunque, il settore Servizi sociali dovrà prima procedere alla redazione della graduatoria provvisoria ed alla sua pubblicazione.
Dopo di che, bisognerà dare ai genitori qualche giorno di tempo per confermare la domanda di iscrizione e pagare la prima retta o, al contrario, per formalizzare la rinuncia, nel caso in cui - come pure avvenuto - la famiglia abbia deciso, a causa della mancanza di notizie, di iscrivere nel frattempo il proprio figlio o la propria figlia in una struttura privata.
A quel punto, sempre gli uffici del settore Servizi sociali dovranno compilare e pubblicare la graduatoria definitiva degli ammessi. E solo dopo questi passaggi si potrà materialmente avviare il servizio, aprendo le porte degli asili nido comunali ai bambini.
Nel frattempo, tra l'altro, l'amministrazione dovrà acquistare nuovamente tutta la strumentazione rubata negli innumerevoli raid messi a segno nell'asilo nido del quartiere Paradiso, l'unico pubblico a gestione diretta del Comune e non affidato con gara d'appalto.
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