Fasano, fiumi di droga dal Nord: inchiesta chiusa. Ci sono nove indagati

Domenica 3 Ottobre 2021 di Alfonso SPAGNULO

Fasano sede di una organizzazione nazionale della droga: le lunghe indagini del Gico, il Gruppo di investigazione sulla criminalità organizzata della Guardia di finanza, hanno consentito alla Direzione distrettuale antimafia di Lecce di chiudere il cerchio ricostruendo le dinamiche di un ingente traffico di sostanze stupefacenti. Gli indagati sono, in tutto, nove. Fatta eccezione per un 49enne di San Vito dei Normanni, sono tutti fasanesi. Uno di loro è un assoluto insospettabile.

 

Le contestazioni

 

Nei giorni scorsi il pubblico ministero Giovanna Cannarile, sostituto procuratore presso la Dda di Lecce, ha fatto notificare loro l'avviso di conclusione delle indagini preliminari. Ai nove indagati - alcuni di loro sono stati già arrestati nel corso dell'indagine - il magistrato inquirente contesta di «essersi associati per acquistare cospicui quantitativi del tipo cocaina, hashish e marijuana, che provvedevano a stoccare in luoghi sicuri di deposito, ove alcuni membri del sodalizio procedevano al confezionamento in dosi e, quindi, alla consegna ad altri associati, incaricati della cessione al minuto ovvero provvedevano alla cessione diretta o ad approvvigionare soggetti terzi, estranei al sodalizio».
Sino a quando i difensori degli indagati non avranno chiesto e ottenuto gli atti di indagine il contenuto dell'inchiesta si può solo ipotizzare. Di certo c'è che sino al 7 ottobre del 2014 le redini del gruppo sono state rette da un 53enne fasanese. Dopo il suo arresto, a capo dell'organizzazione si è insediato un giovane fasanese. All'epoca aveva 29 anni ma questo non gli ha impedito, scrive il pubblico ministero, di «promuovere, organizzare, dirigere e finanziare l'associazione intrattenendo rapporti con diversi soggetti (i cosiddetti fornitori) sia del nord Italia (Milano soprattutto), sia della zona di Cerignola, Andria e Bari, dai quali si approvvigionava di cocaina, hashish e marijuana, avvalendosi, a sua volta, per le varie fasi operative di ritiro, custodia e successiva consegna e spaccio» degli altri indagati. Nel corso dell'indagine i militari delle Fiamme gialle hanno sequestrato, l'8 novembre del 2014, a Monopoli, due chili e 370 grammi di cocaina. In quell'occasione i finanzieri arrestarono il corriere della droga, un 39enne fasanese. Il carico di cocaina, hanno ricostruito gli investigatori, era stato acquistato dall'organizzazione fasanese a Cerignola. I venditori sono stati identificati in un 52enne cerignolano e in un 63enne fasanese che da tempo ha spostato la sua residenza proprio nel Comune dauno.
Stando a quello che è scritto nell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, un ruolo importante nelle indagini lo hanno avuto, come spesso accade quando si tratta di inchieste che hanno per oggetto la droga, le intercettazioni telefoniche. Alle attività tecniche gli investigatori del Gico hanno affiancato le indagini tradizionali e in questo modo non solo hanno potuto acquisire una serie di riscontri, ma hanno anche effettuato una serie di arresti in flagranza di reato. Oltre al corriere della cocaina, arrestato e già processato, nel corso dell'indagine nella rete dei finanzieri, come detto, è finito un 49enne sanvitese, che acquistava cocaina dai fasanesi, e un 33enne fasanese, persona nota alle forze dell'ordine, che è finito nei guai per aver acquistato dall'organizzazione 10 grammi di cocaina.

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