Sedativi, cibo scaduto e docce fredde nella casa d'accoglienza per minori: due indagati

Giovedì 3 Ottobre 2019
Una casa degli orrori, anziché un centro di accoglienza. All'interno della quale docce fredde, botte, alimenti e medicinali scaduti e sedativi sarebbero stati riservati ai minorenni più turbolenti o a coloro che rispondevano alle indicazioni fornite da direttrici ed educatore del centro, oggi indagati dalla Procura di Bari.

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A riferire dell'indagine, oggi, è la Repubblica, mentre sui presunti maltrattamenti indaga la Guardia di Finanza, che ha raccolto documentazione e testimonianze, in particolare di quattro minori ospitati nella struttura e individuati come parti offese, trasferendo tutto, poi, nelle mani del sostituto procuratore Marcello Quercia. Il reato di maltrattamento è contestato alla direttrice 50enne della casa di accoglienza e a uno degli educatori, 29enne.  Alla responsabile, si contesta anche la truffa ai danni di diversi Comuni della provincia di Bari.

Ora che la fase delle indagini preliminari si è conclusa, ai due indagati sarà possibile chiedere di essere interrogati o presentare memorie, per fornire al pm la propria versione dei fatti. Ultimo aggiornamento: 12:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA