Sequestro della Guardia Costiera: sulla barca c'erano 300 chili di cozze non tracciate

Sequestro della Guardia Costiera: sulla barca c'erano 300 chili di cozze non tracciate
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Giovedì 3 Novembre 2022, 18:22 - Ultimo aggiornamento: 18:35

All’alba di questa mattina, un’unità navale della Capitaneria di Taranto – Guardia Costiera, impegnata in attività di pattugliamento finalizzato al controllo del territorio, ha fermato un’unità da pesca con a bordo circa 300 kg di mitili (cozze nere), provenienti dal 2° seno del Mar Piccolo, prive di qualsivoglia documento che ne consentisse il corretto e previsto tracciamento dal punto di vista sanitario e commerciale.

Il prodotto, infatti, non risultava essere destinato alla movimentazione né, tantomeno, il soggetto che trasportava lo stesso era in possesso dei prescritti documenti in grado di attestarne la provenienza.

Il sequestro

Pertanto, i militari hanno proceduto al sequestro dei mitili (distrutti a mezzo compattatore) e ad elevare una sanzione amministrativa pari a 1.500 euro. Tale attività, segue a diversi sequestri operati nei giorni scorsi nei confronti di reti illegalmente posizionate o utilizzate con il sistema dello strascico da parte di soggetti privi di qualsivoglia autorizzazione, a tutela degli imprenditori ittici regolarmente autorizzati.

L’attività di controllo, finalizzata alla repressione di tali fenomeni, viene costantemente portata avanti dalle donne e dagli uomini della Capitaneria di porto di Taranto per garantire il rispetto delle norme volte alla tutela dei consumatori e degli stessi mitilicoltori “regolari” che operano sul territorio. Infine, si raccomanda sempre al cittadino di pretendere di conoscere la provenienza dei prodotti ittici destinati al commercio ed al consumo, come prescritto dalle norme nazionali ed unionali, al fine di tutelare la propria salute e scongiurando quindi ogni rischio.

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