Nuovo ospedale San Cataldo a Taranto, il sindacato: «Operai collassati per caldo». L'azienda: «Assicurare la tutela dei lavoratori è nostra priorità»

Giovedì 24 Giugno 2021
Nuovo ospedale San Cataldo a Taranto, il sindacato: «Operai collassati per caldo». L'azienda: «Assicurare la tutela dei lavoratori è nostra priorità»

Un operaio in coma e altri tre collassati: è accaduto qualche giorno fa nel cantiere dell’Ospedale San Cataldo a Taranto, dove il gran caldo e i ritmi di lavoro inaccettabili hanno rischiato di provocare una vera tragedia.  La denuncia arriva dal sindacato: “Un operaio è stato ricoverato in ospedale, in coma, era completamente disidratato – spiega Silvio Gullì segretario generale Filca Cisl Taranto Brindisi – e per fortuna si è risvegliato dopo alcune ore ma al momento è intubato e le sue condizioni restano preoccupanti. Altri tre operai dello stesso cantiere sono stati colpiti da collasso e solo dopo essersi riparati all’ombra e rinfrescati si sono ripresi”.

Una “situazione assurda e pericolosa - denuncia il sindacalista - provocata da un lato dalle temperature elevatissime e dall’altissimo grado di umidità, dall’altro dallo stress al quale sono sottoposti i lavoratori, visti i tempi di consegna brevissimi e la complessità dell’opera. Ma lavorare dalle 7.00 alle 16.30 in queste condizioni è davvero impossibile, ne va della incolumità dei lavoratori. E per giunta parliamo di un cantiere pubblico”.

La precisazione dell'azienda

«È fuori di dubbio che la straordinaria ondata di caldo stia arrecando notevoli disagi a tutti, e in primo luogo a chi è impegnato giorno e notte nella realizzazione di una importante e imponente opera pubblica qual è il nuovo ospedale di Taranto. Possiamo tuttavia assicurare che la tutela dei nostri lavoratori è, da sempre, il nostro primo problema. Anche nel cantiere di Taranto, ovviamente, vengono rispettati i turni previsti dal contratto di lavoro e, in presenza di particolari condizioni climatiche, rimodulando le attività secondo le prescrizioni del medico competente e del responsabile della sicurezza. Precisiamo, inoltre, che il lavoratore ricoverato e intubato, fortunatamente ormai fuori pericolo, ha accusato un malore fuori dal cantiere e non durante le ore di lavoro, bensì al rientro alla propria abitazione. L’unico episodio in cantiere si è verificato nella giornata di ieri per un “colpo di calore” ed è stato immediatamente trattato e prontamente risolto senza conseguenze. Naturalmente continueremo a seguire tutti i nostri dipendenti sino alla completa guarigione, fornendo ogni assistenza utile, adeguando le lavorazioni in corso alla primaria esigenza di tutela dell’integrità e della salute delle nostre maestranze».

Ultimo aggiornamento: 18:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA