Dragaggio del porto e cattivi odori, il senatore Turco chiede nuove analisi

Sabato 23 Ottobre 2021 di Nazareno DI NOI
Il sopralluogo del senatore Mario Turco ieri a Campomarino

L’impegno è massimo per il senatore Mario Turco che chiede più trasparenza e maggiore attenzione sui lavori di dragaggio del porto di Campomarino di Maruggio. 

Il blitz

Ieri pomeriggio il neo vicepresidente nazionale del Movimento 5 Stelle, si è nuovamente recato sulla spiaggia ad Ovest del molo dove l’impresa incaricata sta sversando i fanghi prelevati dai fondali. Un’operazione tecnicamente utile per il ripascimento delle coste erose dalle maree, ambientalmente e visivamente molto impattante tanto da creare allarme e preoccupazione nei residenti e nei gruppi ambientalisti che nel parlamentare Turco stanno trovando un appoggio sinora solido. 
La presenza di ieri sul cantiere è servita al senatore per rendersi nuovamente conto dell’effetto visivo dei cumuli di sabbia grigiastra e maleodorante che le idrovore continuano a scaricare in battigia. «Vogliamo vederci chiaro e io andrò sino in fondo», ha assicurato Turco al gruppo di cittadini che lo attendeva sulla spiaggia. Il parlamentare tarantino, che alla luce di quanto sta avvenendo ha già sollecitato il dipartimento tarantino di Arpa Puglia e il settore ambiente della Provincia di Taranto a rivedere le autorizzazioni concesse, ha fatto sapere che formalizzerà ad entrambi una nuova istanza, questa volta ufficiale, per chiedere nuove analisi dei fanghi. 
«Se non risponderanno come mi auspico – ha poi detto il senatore –, allora firmerò personalmente una interrogazione al ministro dell’Ambiente». I dubbi dell’ex sottosegretario pentastellato riguardano la composizione di quei fanghi le cui analisi, ha ricordato ancora una volta ieri, risalgono al 2016.
Ancora più vecchie, pare addirittura risalenti al 2011, altre valutazioni ambientali comprese nell’istruttoria che ha dato origine alla determina rilasciata dalla Provincia di Taranto a febbraio scorso. «Chi ci dice – ha sottolineato ieri Turco ai suoi interlocutori che lo attendevano con una delegazione di grillini del posto –, che in questi anni qualcosa non sia cambiato nella composizione dei fanghi di fondale?». 
Per dare risposte a questi dubbi il senatore pretenderà nuovi carotaggi e nuove analisi di cui si dovrà fare carico l’Arpa in accordo con la Provincia di Taranto che a questo punto dovrebbe riconvocare la conferenza di servizi sospendendo tutte le autorizzazioni che hanno permesso al gestore del porticciolo turistico, la «Torre Moline Spa» (società pubblico-privato con socio minoritario il Comune di Maruggio), di iniziare i lavori attesi da diversi anni. Un altro impegno preso dal senatore con i cittadini maruggesi, è quello di garantirgli la presenza di una loro delegazione che dovrà presenziare ai lavori di carotaggio dei fondali. 
«A garanzie che tutto si dovrà svolgerà nella massima trasparenza e regolarità», ha detto Turco che anche questa volta non ha potuto vedere le pompe in funzione perché i lavori erano fermi. Un caso, probabilmente, che ha consigliato al vicepresidente del movimento stellato di organizzare un prossimo blitz, questa volta in incognito e senza preannunciarlo come è avvenuto in queste due ultime visite. 

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