Covid, la Puglia passa in zona gialla insieme alla Sardegna. La firma del ministro Speranza. Cosa cambia

Venerdì 21 Gennaio 2022

La Puglia passa in zona gialla. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, alla luce dei dati del monitoraggio settimanale, ha firmato una nuova ordinanza che prevede il passaggio di Puglia e Sardegna in giallo e di Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia in arancione.

Puglia, altri 8.423 casi e 12 decessi. Tasso di positività all'11,7%

Il passaggio è dovuto al monitoraggio settimanale dei contagi. Si passa infatti in zona gialla quando l'incidenza dei contagi supera i 50 casi ogni 100mila abitanti, e se allo stesso tempo il tasso di occupazione di terapie intensive e dei ricoveri in area medica supera il 10 e il 15% dei posti disponibili. Con il superamento delle soglie critiche di ricoveri sia in area non critica sia nelle terapie intensive, la Puglia da lunedì dunque passerà in zona gialla. La zona gialla prevede l'obbligo di mascherine all'aperto, che è già adottato in tutta Italia, anche in zona bianca, fino al 31 gennaio.

Covid, record di nuovi casi in Puglia: in una settimana aumento del 159%. Terapie intensive al 12,8%

Cosa cambia?

Dalla scorsa estate le regole per il cambio dei colori delle regioni sono cambiate, non vi è una sostanziale differenza tra zona bianca e gialla. Tuttavia quelle in vigore oggi non prevedono restrizioni per gli spostamenti: da una zona gialla si può andare verso altre regioni in zona bianca o gialla senza autocertificazione. Ci si può muovere dal proprio Comune.

Si può uscire dalla regione anche senza green pass, recarsi in un’altra città per gli acquisti, far visita ai parenti, viaggiare per turismo, andare nelle seconde case. 

Obbligo di mascherina e regole 2022 per la ristorazione

In zona gialla è previsto l’obbligo di indossare sempre la mascherina sia al chiuso - la mascherina deve essere Ffp2 - sia all’aperto come di fatto già avveniva in zona bianca dopo il nuovo decreto Natale. Nella zona gialla valgono le regole del super green pass: obbligatorio per la ristorazione (dal 10 gennaio 2022 anche per chi mangia nei ristoranti all’aperto o al bancone), per cinema, stadi, feste, teatri, musei e mostre e per partecipare a spettacoli o cerimonie pubbliche.

Sempre dal 10 gennaio il green pass rafforzato viene esteso a matrimoni, sagre, alberghi, fiere, centri congressi, impianti sciistici di risalita, palestre, centri benessere e piscine anche all’aperto, trasporti pubblici.

Al supermercato senza green pass, ma non si può ritirare la pensione. Nuovo Dpcm: ecco dove serve il certificato e cosa si può comprare

Le nuove regole a partire dalla fine di gennaio

Il green pass base servirà dal 20 gennaio 2022 per andare dal parrucchiere o dall’estetista, mentre a partire dal 1 febbraio il certificato verde servirà anche per accedere negli uffici pubblici, alle poste, nei negozi che vendono beni non di prima necessità. Le eccezioni riguardano le attività che offrono servizi essenziali, come i supermercati, i negozi di alimentari e le farmacie.

 

Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio, 21:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA