Serie A, Sticchi Damiani racconta il Lecce del futuro: più giovani e una proprietà più solida

Il presidente: «Nuovi soci in arrivo per una società più forte»

Lunedì 9 Maggio 2022

Una squadra giovane, ragazzi di proprietà e un progetto che entusiasmi. Anche e soprattutto in serie A. Ospite di Radio anch'io sport (Rai Radio 1) Saverio Sticchi Damiani, presidente dei giallorossi, ha commentato il ritorno nella massima serie, anticipando che il Lecce intende continuare «a lavorare sui giovani di proprietà, che vogliamo proporre nel grande calcio, sperando che abbiano l'impatto che ci aspettiamo». «Il nostro progetto - ha spiegato - si basa su cinque soci tutti del territorio, professionisti ed imprenditori. Anche il resposabile dell'area tecnica Corvino e il ds sono salentini».

Un risultato straordinario

La promozione del Lecce in A «è un risultato straordinario. La squadra aveva giuste ambizioni, ma è stata costruita con tanti giovani e qualche certezza. E ci siamo misurati in uno dei tornei più duri degli ultimi anni». Sull'assetto societario che si intende rafforzare, il presidente ha aggiunto che i soci attuali hanno «deciso di allargare la base con due nuovi ingressi. La trattativa per uno è già stata formalizzata, la seconda è prossima alla conclusione. La società non verrà stravolta perché si tratta di due posizioni imporanti, ma pure sempre di minoranza. Questo, però, darà maggiore solidità al club. Il nostro modello è finalizzato al fatto che l'uscita di un socio non comprometta il progetto».

Il contratto del mister

Il contratto del tecnico Marco Baroni però non è stato ancora rinnovato. «Fino a poche ore siamo stati tutti concentrati su questo finale di campionato. Ora ci metteremo a ragionare sul futuro dello staff. È ancora tutto da stabilire, ma abbiamo il vantaggio di partire con la programmazione prima degli altri» ha detto Sticchi Damiani. Il Lecce non ha timore di confrontarsi con gli indici di liquidità introdotti dalla Federcalcio: «Il Lecce sale in A con un bilancio tranquillo, solo nell'ultimo biennio ha registrato qualche sofferenza fisiologica a causa del Covid e per i postumi della retrocessione. Ma siamo in grado di rimetterci rapidamente in equilibrio, mai abbiamo finto che le passività non esistano. Quindi ben vengano gli indici di liquidità perchè sono uno stimolo a rispettare gli equilibri ed a non alterare la concorrenza».

 

Ultimo aggiornamento: 10:20
© RIPRODUZIONE RISERVATA