Rincari e rubinetti a secco: allarme nelle case popolari

Rincari e rubinetti a secco: allarme nelle case popolari
di Donato NUZZACI
5 Minuti di Lettura
Venerdì 14 Ottobre 2022, 05:00

Aumenta il prezzo dell’energia, trema anche l’Acquedotto pugliese. Il rischio, oltre al certo rincaro del costo dell’acqua, è il razionamento dei servizi. Il campanello d’allarme di ieri del presidente di Aqp Domenico Laforgia ha suscitato apprensione negli inquilini dei condomini della Puglia e negli amministratori di queste strutture. La Confail Inquilini delle case popolari ha annunciato di aver aderito alla seconda manifestazione di protesta promossa per domenica contro il “Caro Bollette” che si terrà a Bari in piazza del Ferrarese. «Le bollette di energia elettrica e gas non stanno solo falciando tutte le attività del lavoro, dai commercianti agli artigiani alle piccole e medie imprese, alle grandi industrie, ma colpiscono in particolar modo i ceti più deboli, tra i quali i residenti delle palazzine popolari a bassissimo reddito», dichiara il segretario nazionale di Confail Michele Ladisa. Il conto delle bollette elettriche è triplicato, fa sapere, «con il gravissimo rischio dell’impossibilità di pagarle. Questo significa il blocco di tutti i servizi condominiali, a partire dall’erogazione idrica che non avverrebbe per la mancanza di alimentazione elettrica delle autoclavi, ma anche degli ascensori che costringerebbe i disabili a restare “reclusi” in casa privandosi di visite mediche e cure, e con il grave rischio per l’incolumità delle persone». 

«La situazione è catastrofica»

Una situazione definita «catastrofica» e per la quale si chiede un intervento del nuovo governo. «A livello italiano ed europeo sarebbe il caso di adottare immediatamente un primo provvedimento che impedisca alle compagnie dell’energia di interrompere le erogazioni. Ed è necessario che qualunque tipo di aiuto non sia soltanto destinato ad aziende e persone singole, ma pure ai titolari dei contratti, inclusi i condomini». La sollecitazione di Ladisa è rivolta anche al presidente della Regione Michele Emiliano: «Intervenga presso Acquedotto pugliese che, nonostante le gravissime difficoltà dell’utenza in questo periodo di crisi, continua a sospendere o a limitare in modo inaudito l’erogazione idrica per i ritardi nei pagamenti». Mobilitati anche altri gruppi regionali e sigle nazionali, tra cui Anaci (Associazione amministratori di condomini) e Assiac (Associazione amministratori e condomini). «Le ultime bollette dell’acqua non denotano aumenti, ma dovremmo cominciare a preoccuparci stando alle considerazioni del presidente Laforgia. Credo che ad oggi il problema principale sia il costo dell’energia elettrica, abbiamo avuto almeno due bollette con cifre molto importanti che stravolgono i bilanci di previsione». L’allarme viene rilanciato da Carlo Mignone presidente Assiac per la provincia di Lecce, che nota tuttavia da parte della Regione un atteggiamento prudente nei confronti dei condomini riguardo ai distacchi nell’erogazione dell’acqua, un campo minato dove la morosità è altissima: «Oggi con la gente già stremata, speriamo che la comprensione da parte delle autorità e delle istituzioni possa continuare, attraverso la possibilità di rateizzare ulteriormente i pagamenti» spiega Mignone. 

«Intervenga la Regione»

A Taranto, il segretario provinciale Anaci Nunzio Schiattone parla di «rincaro inevitabile già in atto con il cambio di tariffazione di Aqp. Come stabilito da Arera (Autorità di regolazione per l’energia) Acquedotto pugliese sta applicando il regolamento nazionale che prevede le spettanze a nucleo familiare e non più con i vecchi canonici 73 metri cubi annuali a famiglia e ciò incide tantissimo». Il momento particolare, con gli aumenti dell’energia elettrica e del gas, «sta moltiplicando le situazioni di morosità condominiale, finora alta ma a livelli controllabili. Rincari ulteriori invece saranno inevitabili. Da molti il condominio viene messo all’ultimo posto nell’ordine dei pagamenti, perché si pensa possa attendere, ma non è così. Per questo chiediamo un intervento della Regione e già il nostro presidente nazionale di Anaci Francesco Burrelli, ha lanciato un allarme sul caro energia chiedendo aiuto al prossimo governo nazionale». 
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA