Tamponi, code e rischio speculazioni: la Regione pronta ad inviare i Nas

Tamponi, code e rischio speculazioni: la Regione pronta ad inviare i Nas
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Giovedì 30 Dicembre 2021, 10:33 - Ultimo aggiornamento: 31 Dicembre, 12:04

Ore in coda per effettuare un tampone. E' caos anche in Puglia tra reagenti finiti e prezzi raddoppiati. La fotografia da giorni è sempre la stessa: tutti in fila per sottoporsi al tampone, molecolare o rapido che sia. La corsa al test ha una doppia lettura: c'è chi fa il tampone per una questione di sicurezza prima del cenone di Capodanno - si spera solo tra pochi intimi - e chi invece è costretto a verificare se sia o meno positivo perché entrato in contatto con un contagiato. 

I rischi per i cittadini sono due: non riuscire a sottoporsi al test dopo ore in fila perché nei laboratori sono terminati i reagenti e i kit per effettuare il test esattamente come accaduto nel mese di aprile e pagare un conto salato considerato l'aumento del prezzo dei tamponi. In alcuni casi, si arriva a pagare anche 80 euro per un molecolare in regime di urgenza con la risposta in sei-otto ore. Prezzo che a Roma lievita fino a 140 euro - per il tampone cosiddetto "fast", ovvero più del doppio delle tariffe calmierate di 60 euro stabilite oltre un anno fa con le principali associazioni di settore, grazie a un'ordinanza della Regione.

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Una situazione sulla quale la Regione ha già puntato i riflettori: il direttore del Dipartimento di prevenzione Vito Montanaro ha già annunciato controlli in tutta la Regione nei confronti di laboratori accreditati che dovessero applicare tariffe maggiorate o doppio prezzo - per tampone urgente -. Ogni segnalazione verrà inoltrata ai Nas. 

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