Indennizzi xylella: riparte l'istruttoria. "Risorse da riassegnare agli agricoltori"

Indennizzi xylella: riparte l'istruttoria. "Risorse da riassegnare agli agricoltori"
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Domenica 2 Gennaio 2022, 05:05 - Ultimo aggiornamento: 12:37

Indennizzi xylella, con il nuovo anno riparte l’istruttoria per reimpiegare i fondi che non sono stati ancora assegnati. Le aziende agricole in grande affanno, che in questi ultimi giorni hanno anche temuto di perdere i risarcimenti spettanti, potranno finalmente tirare un sospiro di sollievo: le risorse per gli agricoltori delle province di Lecce e Brindisi (e in parte Taranto) sono salve. In pratica, tutte le somme non erogate al 31 dicembre 2021, delle quali però non si conosce ancora l’importo complessivo, verranno riutilizzate e, quindi, spese per la stessa motivazione per gli esercizi successivi, ovvero per il 2018 e il 2019, per i quali la Regione e l’Arif sono già al lavoro per approntare la nuova istruttoria, che parte già domani.

Il presidente Arif: "Al lavoro sul piano 2018-2017"


Una notizia confermata ieri proprio dal direttore dell’Arif Puglia, Francesco Ferraro. «Al momento quanto non erogato dipende solo ed esclusivamente dal fatto che l’Agenzia non ha ancora ricevuto tutti gli elenchi dei beneficiari da parte dei comuni sui cui territori operano le aziende richiedenti gli indennizzi - ha sottolineato il direttore dell’Arif, Francesco Ferarro -. Una fattispecie, questa, prevista dalla normativa ed essenziale per consentire, prima dell’erogazione delle provvidenze economiche di ristoro, i controlli necessari come previsti per legge. Controlli che mirano ad verificare se i richiedenti hanno già ottenuto in passato fondi compensativi fino ad un massimo di tre annualità e se sono in regola con le varie posizioni contributive, attraverso la verifica della regolarità dei Durc».

Il "recupero" delle somme non erogate per il 2017


A questo proposito l’Arif evidenzia che «nel dicembre 2020 ha trasferito le risorse per le annualità 2017 e 2018 ai comuni a seguito degli elenchi pervenuti dagli stessi con indicazione dei beneficiari e relativi importi, che tale indennizzi hanno già interessato le annualità 2015-2016-2017, che il decreto prevede che ogni azienda non può essere beneficiaria per più di tre annualità, che ad Arif è stata delegata l’istruttoria e il pagamento delle singole aziende beneficiarie a partire dall’ annualità 2018, che Arif per poter determinare gli indennizzi 2018/2019 ha bisogno di conoscere da ogni singolo comune i beneficiari delle tre annualità che hanno percepito l’indennizzo». 
Vale la pena ricordare che i Comuni avrebbero dovuto trasferire le risorse ai beneficiari entro il 31 dicembre 2020 per l’annualità 2016 ed entro 31 dicembre 2021 per l’annualità 2017. Ad oggi, però, tale rendicontazione ci è stata fornita da non più del 40% degli enti, quasi sempre, incompleta e per questo attualmente non conosciamo l’ammontare delle risorse non trasferite alle singole imprese che non andranno perse ma rimpingueranno il fondo per le annualità 2018 -2019.

 

Le "vecchie" domande: in tanti ancora aspettano

 
Da domani, dunque, Arif avvierà l’istruttoria delle domande 2018-2019 previo accertamento delle risorse trasferite ai beneficiari per le annualità 2015-2016-2017. «L’Arif , in piena sintonia con gli enti e gli stakeholders, sta lavorando alla liquidazione dei ristori previsti per legge - ci tiene a sottolineare il direttore generale dell’Agenzia, Ferraro - nel pieno rispetto delle regole e con la massima celerità possibile per quanto attiene ai tempi di lavorazione».

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