Multe Arif? Marcia indietro: «L'Osservatorio non doveva»

Martedì 1 Ottobre 2019 di Maria Claudia MINERVA

«L'Arif esegue le ordinanze di estirpazione delle piante infette per conto ed al posto dell'Osservatorio fitosanitario regionale. Anche solo per tale motivo l'Agenzia giammai avrebbe potuto essere destinataria di sanzioni amministrative». Il governatore della Puglia, Michele Emiliano, chiarisce la vicenda paradossale (la Regione che multa se stessa) delle sanzioni comminate all'Arif (Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali) dall'Osservatorio fitosanitario regionale, per i ritardi negli abbattimenti di ulivi (riferiti al periodo in cui non era ancora in vigore il decreto emergenze che ha, di fatto, snellito l'iter) colpiti da xylella fastidiosa.

Xylella, la Regione multa se stessa per i mancati abbattimenti

«Proprio l'osservanza del principio di legalità avrebbe dovuto impedire all'Osservatorio Fitosanitario regionale di comminare sanzioni ad un soggetto, l'Agenzia, diverso da quelli espressamente contemplati dalle norme - sottolinea il presidente -. Il Capo del Dipartimento Agricoltura, Gianluca Nardone, ha pertanto attivato il riesame in autotutela dei procedimenti sanzionatori in danno dell'Arif, anche sulla base del parere del Coordinatore dell'Avvocatura regionale espresso tempo fa e noto agli Uffici».
Emiliano ribadisce che «il ritardo riguarda gli alberi che non erano stati abbattuti prima dell'entrata in vigore del decreto che abbiamo richiesto e che adesso ci consente di abbatterli in fretta perché la legge italiana, questa sì folle, pretendeva che ci dessero l'autorizzazione ad abbatterli, con le Soprintendenze che trattavano la questione come se fosse un intervento edilizio. Anche oggi la Soprintendenza pretende di dirci come, dove e cosa reimpiantare». Il governatore, poi, rassicurando sui tempi: «Nel giro di pochissimi giorni recupereremo tutto quello che non eravamo stati messi nella condizione di fare. Entro la fine di ottobre completeremo l'abbattimento di tutti gli alberi che abbiamo potuto diagnosticare come malati».

Intanto, l'Arif, dal canto suo, mette le mani avanti: «Abbiamo trenta giorni di tempo per opporci alle sanzioni, utilizzeremo questo tempo per studiare la situazione e difenderci, partendo dal presupposto che prima del decreto emergenze, che ha snellito la procedura sui tagli, prima non è mai stato facile sradicare un albero, non dimentichiamo che il personale Arif spesso si è trovato davanti a persone che abbracciavano gli ulivi, impedendo di fatto qualsiasi azione» sottolinea il sub commissario Francesco Ferraro, subentrato al comando dell'Agenzia dopo le dimissioni di Oronzo Milillo. «Da quando mi sono insediato - aggiunge Ferraro - ho tagliato 221 alberi e quanto prima completerò tutti gli abbattimenti, abbiamo rafforzato anche le squadre per i monitoraggi e procediamo a passo spedito per centrare l'obiettivo». Che, poi, è quello di rassicurare l'Europa, soprattutto dopo il verdetto di inadempienza della Corte di Giustizia. «Anche il focolaio di Fasano sta per essere distrutto, oggi (ieri per chi legge, ndr) sono cominciate le operazioni fitosanitarie che precedono l'abbattimento».

Secondo i presidenti delle Commissioni regionali Bilancio e Attività produttive, Fabiano Amati e Donato Pentassuglia, le piante infette ancora da abbattere sarebbero 817. «Al 16 settembre risultano non ancora estirpate 817 piante infette da xylella, su un totale di 1251, oggetto di ordinanze d'estirpazione già abbondantemente scadute. Su un totale di 39 ordinanze per 1251 piante di ulivi infetti, con scadenza del termine per adempiere dal 7.02.2019 al 26.09.2019, risultano estirpate 434 piante. Di queste, 393 sono state estirpate dall'Arif e 41 dai proprietari. Ne deriva che ad oggi risulta un'inadempienza per 817 piante».

Sulla questione delle multe all'Arif anche l'intervento dei consiglieri regionali del M5s: «Ci ritroviamo nel caos totale, con il paradosso della Regione costretta a dover riesaminare in autotutela le sanzioni comminate all'Agenzia, ovvero a se stessa. Emiliano prova a scaricare le responsabilità sull'Osservatorio fitosanitario, ma la verità è che senza il clamore dei giornali non si sarebbe accorto di niente». Per il consigliere regionale di FI, Domenico Damascelli, la questione delle multe sono l'ultimo risvolto fantozziano della pagina più nera dell'olivicoltura pugliese, l'ennesima figuraccia internazionale». Gli fanno eco il commissario regionale di Forza Italia, onorevole Mauro D'Attis, e il vice commissario, senatore Dario Damiani, che sottolineano: «La notizia delle sanzioni che la Regione dovrà emettere contro se stessa per le eradicazioni mancate degli alberi colpiti dalla xylella è la dimostrazione plastica di una Giunta regionale senza un faro o un percorso da seguire».

Ultimo aggiornamento: 10:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA