Xylella in tempo reale: arriva il “cruscotto”: pubblicherà i dati sul monitoraggio dell'infezione

Venerdì 8 Ottobre 2021 di Maria Claudia MINERVA

Gli ultimi focolai rinvenuti nel Barese mettono in allerta produttori olivicoli, associazioni agricole e sindaci, che da tempo ormai temono che la xylella fastidiosa possa replicare lo scempio e la devastazione del Salento. L’altro ieri i certificati pubblicati sul sito regionale dedicato alla fitopatia hanno rivelato la presenza di altre 86 piante infette, con una novità rispetto alla modalità di trasmissione del batterio che avviene non più passivamente con le sputacchine trasportate da auto e trattori fino ai bordi delle statali o vicino ai binari delle ferrovie, ma in modo naturale, proprio com’è avvenuto nella provincia di Lecce. La presa d’atto che anche in queste zone la malattia stia ormai diventando endemica crea grande allarme, sebbene la scoperta di nuovi focolai non indica necessariamente l’avanzata della batteriosi, magari latente fino a poco tempo fa e oggi scoperta grazie all’ingente attività di monitoraggio messa in campo come mai prima d’ora. Ma la preoccupazione resta.

 

L'epidemia avanza

 

Cinque, come si è detto ieri, i rapporti di prova pubblicati, che testimoniano la presenza della xylella tra la zona cuscinetto (Alberobello), e contenimento (Locorotondo, Martina Franca, Fasano e Crispiano). «Dal punto di vista politico la preoccupazione c’è tutta, non l’ho mai sottaciuta - conferma l’assessore all’Agricoltura, Donato Pentassuglia -. Il mio richiamo a fare buone pratiche agricole e trattamenti è e rimane fondato, nonostante l’accelerata e il piano partorito insieme al Comitato scientifico, con cui stiamo valutando una serie di azioni, come quella di raddoppiare o triplicare le indagini molecolari e cantierizzare monitoraggi a tappeto in modo da scoprire anche gli asintomatici in modo da muoverci subito, riducendo drasticamente i tempi di abbattimento. E per snellire la burocrazia e sveltire le pratiche sto facendo una modifica legislativa, grazie alla quale la notifica avverrà direttamente agli interessati e non più all’Albo pretorio». Pentassuglia conferma la preoccupazione dei territori. «In questi giorni mi hanno chiamato sindaci, organizzazioni agricole, ordini professionali, tutti sono preoccupati di quello che può accadere. Per questo il mio appello è a tenere sempre alta la guardia e a lavorare tutti nella stessa direzione, anche quando si tratta di abbattere le piante per salvare interi territori. Occorre - insiste l’assessore - fare quadrato, serrare le file, sappiamo bene che una disattenzione può portare a scenari che non vogliamo. Con il Comitato scientifico stiamo valutando una serie di azioni per frenare quanto più possibile il contagio».

 

Il cruscotto

 


E a proposito di attività rafforzate, da ieri il Servizio Fitosanitario della Regione Puglia ha realizzato un innovativo strumento per comunicare l’attività svolta al fine di controllare il territorio e contenere la diffusione di xylella. Si tratta di un “cruscotto”, già disponibile sul sito web emergenzaxylella.it, messo a punto con il supporto di Innovapuglia, che rappresenta in maniera semplificata i dati risultanti dalle attività di monitoraggio dell’Agenzia regionale Arif. «Da oggi l’attività di sorveglianza e di controllo della diffusione della xylella nella nostra Regione – sottolinea Pentassuglia - è accessibile a tutti. Il cruscotto consente di monitorare, attraverso un aggiornamento costante e puntuale l’andamento dell’infezione nella nostra Regione e di rendere chiaro e comprensibile, soprattutto ai cittadini, lo stato dell’arte nella lotta al batterio. Lo strumento informativo ha anche la funzione di dare conto dell’avanzamento del Piano annuale di azione anti-xylella e di valutarne l’efficacia. Infatti, chiunque potrà visionare, per ciascun territorio sottoposto a sorveglianza, la superficie del territorio ispezionato, il numero dei campioni prelevati e analizzati, il numero delle piante risultate positive e quelle abbattute, anche nel raggio dei 50 metri. Questo strumento, che affianca le mappe dei territori infetti, da sempre disponibili, è un ulteriore tassello con il quale la Regione Puglia, anche in attuazione della digitalizzazione dei suoi servizi, accorcia le distanze tra istituzione e cittadini, media, imprenditori, tecnici ed enti locali, mostrando e dimostrando l’intensa attività svolta quotidianamente per contrastare e, soprattutto, arrestare l’avanzata del batterio». Tra i numeri più evidenti riportati dal cruscotto, oltre ai campionamenti, quello delle piante abbattute nel raggio di 50 metri: da luglio a settembre sono stati abbattuti 1.018 ulivi, la maggior parte dei quali proprio nel Barese.

Ultimo aggiornamento: 22:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA