Studentessa scomparsa da scuola: bruciature, feriti e lividi. Si indaga per sequestro di persona e lesioni

Studentessa scomparsa da scuola: bruciature, feriti e lividi. Si indaga per sequestro di persona e lesioni
di Erasmo MARINAZZO
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Martedì 29 Marzo 2022, 08:41 - Ultimo aggiornamento: 09:11

Aperta un’inchiesta per verificare se è vero che sia stata rapita e condotta in un casolare di campagna la studentessa di 15 anni scomparsa da Maglie per circa dieci ore nella giornata di venerdì scorso. Sequestro di persona e lesioni personali, l’ipotesi di reato del fascicolo del pubblico ministero di turno della Procura di Lecce, Giorgia Villa.

La ragazza scomparsa per dieci ore, il racconto choc: «Sono stata avvicinata da un'auto, poi non ricordo più niente»

L'inchiesta della Procura

Se ne sta occupando la procura ordinaria per cercare riscontri alle indicazioni arrivate dalla ragazza: mentre si trovava a due passi da scuola con l’orecchio teso per cogliere il suono della campanella, sarebbe stata affiancata da un’auto all’altezza di piazza Aldo Moro. Per poi ritrovarsi nel pomeriggio in un casolare abbandonato di contrada Montarrone. Con la maglia strappata, bruciature sugli zigomi, ferite e lividi sul corpo. Accanto a lei lo zaino dove ha preso il telefono cellulare per chiamare la madre. Una ricostruzione che non è una certezza ma per ora rappresenta solo un punto di partenza per effettuare una serie di riscontri. Anche per questo il caso continua ad essere seguito dal pubblico ministero della Procura per i minorenni, Stefania Mininni: resta sempre in piedi l’ipotesi di un coinvolgimento di adolescenti poiché al momento non può essere esclusa nemmeno la possibilità di una challenge sfuggita di mano ad un gruppo di ragazzi.

Le indagini dei carabinieri

Se ne stanno occupando i carabinieri della compagnia di Maglie. E vogliono fare presto. Non fosse altro per chiarire se è vero o meno che ci sia stato un rapimento di una studentessa proprio in centro con una delle più alte concentrazioni di istituti scolastici. Per questo sono in corso gli ascolti delle persone che abitualmente frequentano piazza Aldo Moro attorno alle 8 del mattino dei giorni feriali. Gli investigatori, inoltre, stanno cercando impianti di videosorveglianza fra le abitazioni ed i negozi. In contrada Montarrone le verifiche, intanto, non hanno dato esito: nessuno degli abitanti ha notato l’arrivo di una macchina nella mattinata di venerdì. Nessuno ricorda la presenza di adulti o di ragazzi davanti al casolare dove è stata poi soccorsa la studentessa condotta a Scorrano nell’ospedale Veris Delli Ponti per essere medicata, curata ed anche per verificare se avesse subito violenza sessuale. Negativo il responso del personale medico, nessuno avrebbe abusato di lei.

Il blackout della ragazzina: non ricorda più nulla


Altra questione al centro di questi accertamenti è il black-out riferito dalla ragazza: non ricorda nulla dal momento in cui sarebbe stata spinta dentro l’auto fino a quando ha impugnato lo smartphone per chiamare la madre. Come se fosse stata narcotizzata.  Resta da chiarire il punto chiave di questa vicenda: se la ragazza è stata sequestrata, a quale scopo? Perché le sono state procurate ferite sul corpo e sul viso? Nessuna certezza per il momento, quelle dieci ore di assenza restano ancora avvolte nel mistero.
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